“La Giunta Mangialardi ha deciso di non chiudere la porta all’Ecomostro!”

“La Giunta Mangialardi ha deciso di non chiudere la porta all’Ecomostro!”

Polemica presa di posizione, dopo le scelte dell’attuale sindaco, del Comitato Senigallia Facciamo Eco

SENIGALLIA – Dal Comitato Senigallia Facciamo Eco riceviamo: “Secondo l’ultimo Consiglio comunale del 29 luglio la nostra battaglia contro l’Ecomostro non è ancora finita. Iniziata nell’agosto 2019 con la scoperta dell’esistenza di un progetto presentato alla fine del 2018 dalla ditta Ecodemolizioni srl (subappaltatrice per le opere di pulizia degli arenili a Senigallia) per l’apertura al Cesano di un centro di gestione rifiuti urbani e speciali su un’area di 4 ettari situata a poca distanza dalle abitazioni, la nostra mobilitazione ha consentito di bloccare una manovra scellerata che avrebbe prodotto un grave inquinamento ambientale, deturpando il nostro territorio con effetti nocivi per la salute di noi tutti. La Ecodemolizioni srl, sostenendo l’inadeguatezza degli spazi nel sito Comunale di Marzocca per il trattamento dei rifiuti del mare nel periodo estivo, aveva avviato un iter per dotarsi di un secondo sito di sua proprietà da utilizzare, non solo per la gestione dei rifiuti da spiaggiamento, ma soprattutto per il trattamento di ingenti quantità di rifiuti speciali provenienti da fuori città.

“Tuttavia né la Provincia di Ancona né l’Amministrazione comunale di Senigallia si erano fino a quel momento preoccupati di informare la popolazione, come invece previsto dalla Convezione di Aarhus e, a nostro avviso, dal semplice buon senso. Gli stessi consiglieri comunali e addirittura il primo cittadino ne erano all’oscuro, come dichiarato pubblicamente dal Sindaco Mangialardi, attuale candidato alla Presidenza della Regione Marche. E ciò è avvenuto nonostante gli uffici comunali di Senigallia ne fossero da tempo al corrente, come dimostrato da vari atti pubblici firmati dai tecnici del Comune e dalla presenza in quegli stessi uffici delle planimetrie riguardanti l’area destinata ad ospitare quello che noi del Comitato abbiamo ribattezzato “l’Ecomostro”, a dimostrazione che le due istituzioni, Provincia e Comune, si erano regolarmente e doverosamente interfacciate nei 9 mesi precedenti, durante i quali il progetto era stato portato avanti nel silenzio generale.

“Con il sostegno di alcune forze politiche di opposizione e attraverso la presentazione di una mozione in Consiglio Comunale, articoli di stampa, la partecipazione a sedute di Commissioni Consiliari, il Comitato SFE, supportato in modo esemplare dall’avv. Corrado Canafoglia, è riuscito a far ritirare lo sciagurato progetto.

“Lo scorso febbraio la seconda e terza Commissione Consiliare, dopo diverse sedute cui il Comitato ha partecipato, ha stabilito di presentare una MOZIONE al Consiglio comunale, votata da maggioranza e opposizione recante la richiesta di ampliamento dell’attuale sito comunale di Marzocca su un’area comunale limitrofa inutilizzata,  visto che dai lavori della commissione stessa era emersa l’assenza della necessità di un nuovo sito, anche nel caso di eventuali picchi di raccolta dei rifiuti da spiaggiamento.

“Il 29 luglio in Consiglio comunale è stata presentata tale mozione da Senigallia Bene Comune e altre forze.

“Con nostro grande stupore e profonda amarezza la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Mangialardi ha chiesto di rinviare l’approvazione di questa mozione alla prossima Consiliatura e quindi dopo le elezioni.

“I consiglieri della maggioranza di centrosinistra a guida Pd hanno bocciato la mozione, compiendo una nuova giravolta, sulla falsa riga di quella compiuta dal Sindaco all’indomani della nostra scoperta.

“Il consigliere Mandolini (ex M5S ed ora in forza alla maggioranza) ha addirittura accusato il Comitato SFE di “terrorismo”, chiedendo di riconsiderare la possibilità di creare l’Ecomostro a Senigallia, con una ricostruzione non oggettiva e disinvolta.

“Ancora una volta abbiamo assistito alla mancanza di conoscenza della vicenda da parte dei consiglieri di maggioranza, che hanno bocciato la mozione con motivazioni prive di fondamento e, in alcuni casi, arricchite da dati non veritieri.

“Quasi un anno fa, in una riunione pubblica, il sindaco Maurizio Mangialardi ci ha rimproverato di non aver compreso l’importanza della costruzione dell’impianto (di cui lui stesso diceva di non essere a conoscenza fino a pochi giorni prima).

“In realtà, Signor Sindaco, noi abbiamo compreso tutto fin dal principio di questa vergognosa vicenda, e il 29 luglio ne abbiamo avuto l’ennesima conferma, che Lei e la sua maggioranza avreste potuto con un pò di stile risparmiarci, decidendo invece di NON chiudere definitivamente la porta all’Ecomostro.

“L’attuale amministrazione di centrosinistra si presenta alle prossime elezioni di settembre con queste premesse e con una velata “promessa” ai cittadini Senigalliesi, ai quali chiediamo di riflettere seriamente quando saranno davanti alla scheda elettorale”.

 

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