Facciamo Eco: “Preoccupa la metamorfosi di Mangialardi”

Facciamo Eco: “Preoccupa la metamorfosi di Mangialardi”

“Da sindaco silenzioso a candidato governatore loquace…”

SENIGALLIA – Dal Comitato Facciamo Eco riceviamo: “Molto azzardata la trasformazione politica che in questi giorni sta tentando il Sindaco/aspirante Governatore in materia di Sanità pubblica. Eravamo abituati al suo consueto silenzio quando infermieri, medici, sindacati, comitati e pazienti per anni hanno denunciato la carenza di personale, i turni di lavoro massacranti, i servizi persi in Ospedale.

Nessuna parola contro la Regione per obbligarla a sanare o almeno contenere le mancate assunzioni nella sua città. Silenzio ed obbedienza quando si parla di Sanità!

La sua rigida e fedele osservanza agli ordini delle alte sfere politiche ci viene oggi confermata (se mai ce ne fosse stato il bisogno) dal Report di fine mandato – Senigallia 2010-2020, Una città in cammino – dove il Sindaco  con stile “un poco” autocelebrativo, dedica (udite bene) una misera mezza pagina (il fondo di p. 37) al tema “Ospedale e Sanità”.

Qui è ossequiosamente riportato che “l’Amministrazione comunale ha costantemente dialogato con la Regione per l’attuazione del Piano Sanitario Regionale e la risoluzione (quale?) delle problematiche dell’Ospedale e del Territorio…”. Poi, dopo una decina di riga di politichese (vi invitiamo a leggerlo), di Ospedale non si parla affatto e si torna a vantare il potenziamento ottenuto per i servizi integrati extra-ospedalieri (quello che ripete continuamente il dott. Volpini).

Bene… dopo questo decennio silenzioso ed obbediente, spogliatosi della fascia tricolore e calzata la giacca di candidato Governatore, restiamo sbigottiti di fronte alla metamorfosi del nuovo paladino della Sanità ospedaliera: “Mangialardi  incontra in Ancona i rappresentanti delle professioni infermieristiche” promettendo  che “… Oltre a un adeguato sistema di premi e incentivi, occorre potenziare la pianta organica dei nostri Ospedali, per consentire una adeguata copertura dei servizi ed evitare sovraccarichi di lavoro disumani. Su questo aspetto si è già intervenuti nei mesi scorsi, ma sarà necessario ritornarci per implementare ulteriormente la pianificazione delle assunzioni”.

Ma come? Della grave carenza e del lavoro disumano di medici e infermieri il sindaco Mangialardi era a conoscenza da almeno cinque anni, considerando i ruoli indicati nel sito del Comune: Primo cittadino, Presidente conferenza dei Sindaci di Area Vasta, Presidente ambito territoriale sociale… e si accorge solo ora, ad un mese dalle elezioni, del vergognoso taglio lineare già fatto ai danni del suo Ospedale di Senigallia, risvegliandosi dal silenzio dei due mandati?

Per poi promettere premi, incentivi e nuove assunzioni? Ma non sa forse che non ci sono state neanche le vecchie di assunzioni e ci sono solo enormi buchi di personale!

Forse era distratto, troppo preso dalla propaganda elettorale: nello stesso giorno delle sue promesse agli infermieri, i Sindacati regionali della Sanità denunciano che dopo quattro tavoli di incontro in Regione, il premio per il lavoro COVID dei Professionisti della Sanità è ancora chiuso nei forzieri regionali e NON è stato distribuito, mentre già si riaffaccia la possibile ripresa di una seconda emergenza!

Vogliamo timidamente ricordarle, signor Sindaco, che le metamorfosi repentine sono poco credibili: questa volta, diversamente da come era stato incitato nei mesi e negli anni precedenti, sarebbe stato più coerente e dignitoso su alcuni argomenti, il silenzio!”

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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