Fabrizio Volpini: “Il centro storico diventi un centro commerciale a cielo aperto”

Fabrizio Volpini: “Il centro storico diventi un centro commerciale a cielo aperto”

Rilancio del commercio e valorizzazione del centro di Senigallia: il binomio da cui ripartire per il centrosinistra

di FABRIZIO VOLPINI*

SENIGALLIA – Non sempre ciò che è nuovo è migliore e il vecchio è tutto da superare. A volte andare oltre questa dicotomia con serenità ci permette di scoprire mondi sconosciuti e affascinanti. Dovremmo cercare di farlo pensando per un momento alla vita della città quando il centro storico era il suo cuore pulsante e non semplicemente l’arredo di passeggiate domenicali. Ne sono testimonianza vivente i portici Ercolani, il monumento che Senigallia ha costruito per la sua celebre Fiera, e il Foro Annonario, della prima metà dell’Ottocento, due centri commerciali a cielo aperto con le loro botteghe di commercianti e artigiani. Si potrebbe così immaginare una città del futuro che parta dal passato, una Senigallia che torna a scoprire la sua vocazione commerciale e la fa rinascere nel suo luogo originario: il centro storico.

Quello che la coalizione che sostiene Fabrizio Volpini ha in mente è una città viva in cui le strade siano luoghi di incontro e scambio, divertimento e relax. L’idea è quella di fare del centro storico di Senigallia un centro commerciale a cielo aperto: un luogo dove passeggiare, fare gli acquisti, prendere un caffè o sorseggiare un aperitivo, un luogo dove trovare un buon libro, una bottega artigiana di qualità o un buon ristorante. Un luogo da vivere dal primo mattino con il mercato del Foro Annonario fino a tarda sera in compagnia di amici in un bar o in un ristorante, per visitare una mostra o assistere ad un concerto circondati dalle bellezze architettoniche: Palazzo del Duca, Rocca Roveresca, Palazzetto Baviera, Foro Annonario.

Un centro commerciale a cielo aperto che unisce e allarga il centro storico per esempio allungando il corso II Giugno fino a via Carducci con il nuovo ponte e ancora oltre Porta Lambertina fino al mare.

Per farlo è necessario che l’amministrazione comunale faciliti la fruizione del centro commerciale naturale, prima di tutto, garantendo l’accesso di clienti e visitatori, siano essi a piedi o in macchina. Per raggiungere questo obiettivo è necessario intervenire nel centro storico con la cura del verde, la pulizia e la manutenzione delle strade e delle piazze, una nuova segnaletica verticale e orizzontale e, infine, un nuovo sistema di  parcheggi e viabilità.

Un centro commerciale a cielo aperto non è solo un luogo, ma è anche l’insieme dei lavoratori che lo vivono: commercianti e artigiani protagonisti da anni di una profonda crisi legata ai nuovi modelli di acquisto, alla diminuzione dei consumi, alla concorrenza sia delle grandi strutture di vendita che degli acquisti on-line. Con il Covid, le chiusure, il distanziamento e le misure di sicurezza, questo settore ha visto molto da vicino la propria fine. Invece il post Covid, che prima o poi ci sarà, dovrà essere segnato dalla rinascita di queste attività.

Commercianti e artigiani del centro storico, con le loro associazioni di categoria, saranno i protagonisti di questa nuova sfida. Insieme a loro la nuova amministrazione comunale vuole intervenire per riqualificare l’arredo urbano, trovare soluzioni migliori per le aree di sosta, attivare campagne promozionali e di fidelizzazione dei clienti, affinché il nuovo centro commerciale a cielo aperto sia un luogo realmente attrattivo della città.

*Candidato Sindaco – Senigallia

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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