Battisti: “Mangialardi perde, Volpini annaspa, quale futuro per il centro-sinistra?”

Battisti: “Mangialardi perde, Volpini annaspa, quale futuro per il centro-sinistra?”

di PAOLO BATTISTI*

SENIGALLIA – Oggi, primo settembre 2020, sul Corriere della Sera è uscito un sondaggio sulle prossime elezioni regionali nelle Marche. Leggendolo si evince che Mangialardi del centro-sinistra è distante quasi 14 punti dal candidato del centro-destra Acquaroli (49 contro 36,5 per cento). Al Pd quindi non sarebbe bastato neanche un patto col M5S per vincere le elezioni. Lega primo partito a larghissima maggioranza e Pd che vede perdere così tanti voti da essere avvicinato da Fratelli d’Italia (19 contro 16,7 per cento).

La distruzione della sanità pubblica, l’incompetenza nel gestire la crisi economica, l’incapacità di aiutare concretamente i cittadini colpiti dal terremoto, ha logorato un centro-sinistra di Governo che da anni ormai non ha più nulla da dire. La sinistra perde pezzi e soprattutto consenso. Non sa più chi è, cosa deve essere. Il popolo non trova più nella sinistra la sua voce perché il radical-chic di sinistra non ama il popolo, disprezza profondamente la gente comune, di cui non capisce né le ansie né i drammi quotidiani.

E questo è quello che sta succedendo anche a Senigallia. Professionisti della politica insieme ad un élite di benestanti annnoiati governano la città da così tanti anni che ormai la memoria si perde nel tempo. Sono riusciti a stroncare il commercio al dettaglio, distruggere il verde pubblico, lacerare le frazioni tramite scelte verticistiche, limitare il turismo e l’imprenditoria a 2 mesi l’anno. L’Ospedale pubblico sta morendo, ci sono sempre più cittadini che non hanno soldi per andare dal privato. Ormai da anni mancano ascolto e partecipazione, cosa che rendeva il vecchio PCI, pur con tutti i suoi limiti, un partito che recepiva le esigenze delle masse e cercava di concretizzarle in azioni politiche.

Oggi, invece di stare a fianco delle gente comune e lottare per i diritti dei cittadini (lavoro, casa, salute), il candidato sindaco Volpini, in sofferenza, mette insieme 7 liste e 160 persone solo per vincere e continuare a perpetuare il potere. Idee zero, programma nullo. D’altronde sono 30 anni che fa politica attiva in città, e i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. Come fa a riciclarsi?

Noi non abbiamo nessuna intenzione di lasciare Senigallia nella mani di un centro-destra che, al di là delle ideologie politiche (che noi comunque avversiamo), in questi anni dal punto di vista amministrativo non ha, se non con timidi e isolati tentativi, dato una idea di città alla quale gli elettori possano affidarsi.

Noi stiamo creando un centro-sinistra che viene dal basso e rappresenta un’alternativa a questo sistema di potere che da anni ormai guarda solo i propri interessi. Ideali di sinistra e solidarismo cattolico con l’aggiunta dei comitati del territorio e di esperienze civiche. Ripartiamo da Senigallia tutti insieme per difendere i nostri interessi (Ospedale in primis), per farci sentire in Regione e per dar vita ad una nuova stagione politica, senza affidarci ai partiti che così tanto ci hanno deluso.

*Candidato Sindaco l’Altra Senigallia con la sinistra

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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