“L’assessore e l’Ospedale, quando l’abito non fa il monaco”

“L’assessore e l’Ospedale, quando l’abito non fa il monaco”

Critica presa di posizione del Comitato Senigallia Facciamo Eco dopo le nuove incomprensibili esternazioni dell’assessore uscente ai Lavori pubblici

SENIGALLIA – Dal Comitato Senigallia Facciamo Eco riceviamo: “Possiamo allora stare tutti tranquilli. L’assessore Monachesi ci ricorda che “L’Ospedale è sempre lì. E smettiamola con questo tormentone da campagna elettorale”.

“Intanto l’assessore Monachesi può dirlo, per cortesia, anche agli anziani portati per esami in tutta la Regione, ai familiari in coda fuori dal Pronto Soccorso, ai pazienti che sotto pioggia o sole stanno in fila in attesa per un prelievo al Laboratorio Analisi, al personale sanitario ridotto all’osso e con mezzi obsoleti e risicati.

“La Salute è bene di tutti ma certo NON è materia per tutti. Cosa succede quando un amministratore di lungo corso banalizza e riduce a “cosuccia” le segnalazioni dei cittadini sul malfunzionamento del proprio Ospedale?

“Noi siamo sempre più fermamente convinti che l’organizzazione Ospedaliera, i suoi servizi e il suo personale vadano paragonati ad una risorsa collettiva, come quelle naturali e ambientali: beni indispensabili come l’aria e l’acqua e il suolo, che ci permettono la vita e la qualità del vivere quotidiano. Sono risorse fragili, possono deteriorarsi e perdersi in poco tempo. La loro tutela da ogni forma di depauperamento silenzioso e sottotraccia è compito primario degli amministratori e di ognuno di noi.

“Allora … stia attento alle parole semplici (otte) quell’amministratore che vantando 20 anni di storia a Senigallia, sostiene che l’Ospedale sarà sempre lì e che gli agitatori delle piazze, timorosi di una sua chiusura, sono argomentatori farlocchi in cerca di voti facili.

“Siccome lo sappiamo essere più avvezzo a temi di edilizia e di opere pubbliche (del tipo rotatoria pendente di via Cellini e ciclabile del Lungomare che termina in un’area sosta per moto) vogliamo andargli incontro con termini a lui più affini e ricordargli che:

1) un edificio, come una casa, può sempre rimanere in piedi, ma dipende da chi e da cosa ci rimane dentro;

2) quando apri la porta per guardare al suo interno e ti accorgi che cadono le pareti e che i mobili continuano ad essere portati via (magari mentre i primi cittadini erano girati dall’altra parte), allora  esci e allarmato dai notizia ai residenti e ti attivi per le contromisure. Altrimenti, ti rimane una casa sì, ma VUOTA e pericolante!

“Ecco, noi vogliamo rilanciare questo allarme e con noi tanti ma TANTI CITTADINI di una Senigallia che non è solo Città sgabello per il salto in Regione: facciamo bene attenzione a chi non parla di Ospedale nei suoi programmi o chi, ancor peggio, ridicolizza i timori liquidando l’argomento con un semplicistico slogan: “L’Ospedale sarà sempre lì”. Aperto certamente … ma con ben poco al suo interno”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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