“Lungo il Misa un parco agrario fluviale innovativo”

“Lungo il Misa un parco agrario fluviale innovativo”

E’ la proposta di Senigallia Bene Comune. “Andranno a coesistere, in sinergia funzionale, una moderna agricoltura orientata il più possibile verso il biologico, una corretta regimazione idraulica e un paesaggio naturale sorprendente, arricchito e integrato da nuovi bacini artificiali stabili”

SENIGALLIA – “Senigallia Bene Comune – si legge in un documento diffuso dalla lista civica senigalliese – guarda al fiume non come una minaccia ma come una grande opportunità e, con il concorso dei comuni ricadenti nel bacino idrico del Misa-Nevola, intende valorizzarne il territorio, attraverso un brand specifico e con la creazione di un parco agrario fluviale innovativo dove andranno a coesistere, in sinergia funzionale, una moderna agricoltura orientata il più possibile verso il biologico (che in queste zone ha visto i primi sviluppi), una corretta regimazione idraulica e un paesaggio naturale sorprendente, arricchito e integrato da nuovi bacini artificiali stabili.

“I bacini saranno disposti in serie lungo le aste fluviali e realizzati in concertazione con quei proprietari disponibili a trasformare i propri terreni. Questo consentirà la prospettiva di nuove diverse e stimolanti redditività, che assicureranno, allo stesso tempo, uno stoccaggio idrico contro eventuali siccità e, con la funzione di laminazione, una decisa e concreta riduzione del rischio di tracimazione del fiume.

“Quindi i bacini garantiranno quella sicurezza che le programmate vasche di espansione costose e inefficienti non possono, se non in minima parte, garantire.

“La realizzazione del parco consentirà d’intercettare un nuovo turismo ambientale, paesaggistico e itinerante, oggi ancora embrionale ma con una previsione di crescita esponenziale, creando sentieri e percorrenze dolci adiacenti ai nostri corsi d’acqua intervallati da icone naturalistiche da riscoprire percorrendone i sentieri e da punti di ristoro che andranno a recuperare i vecchi casolari.

“Le strutture di ristoro scandiranno le tappe del  trekking, delle ciclabili ad uso anche degli spostamenti ordinari e degli itinerari equestri naturalistici.

“Tutto questo non richiede risorse economiche particolari e si realizza con un coordinamento strategico dal basso e attenendosi a linee guida che dovrebbero venire dettate dal Contratto di Fiume: realtà già in essere che dispone di eccellenti competenze individuali.

“Occorre però un suo deciso cambio di passo per cambiare una conduzione che oggi risulta inadeguata, troppo lenta e costretta a rincorrere, senza potervi incidere, scelte della regione il più delle volte improvvisate, sbagliate, ingiustificate e affidate per la loro realizzazione al Consorzio di Bonifica delle Marche che utilizza inadeguatamente ingenti quantità del denaro pubblico già erogato per il bacino Misa-Nevola.

“Da un quadro progettuale esteso dalle sorgenti alla foce, e nello specifico nel tratto urbano senigalliese, S.B.C. intende in tempi brevi produrre un progetto per un lungofiume sorprendente, che troverà la sua completa attuazione oltre il prossimo mandato amministrativo, con specifici interventi volti a realizzare un suggestivo disegno ambientalistico che contempli, tra le altre azioni, la fruizione interna dell’alveo, la possibilità di navigabilità, per piccole imbarcazioni, fino all’ex-lavatoio dopo il ponte Garibaldi e percorsi a cavallo all’interno del fiume fino al ponte 2 giugno.

“Il fiume diventerà la nuova attrazione turistica di Senigallia e della vallata”.

 

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