Con Italia Nostra si va alla scoperta dei gioielli di arte e storia fra Umbria e Toscana

Con Italia Nostra si va alla scoperta dei gioielli di arte e storia fra Umbria e Toscana

SENIGALLIA – Sabato 10 e domenica 11 ottobre la sezione di Italia Nostra di Senigallia condurrà i suoi soci e simpatizzanti alla scoperta dei centri storici e dei paesaggi archeologici di Narni, Civita Castellana, Sutri e Caprarola. Narni è uno dei più interessanti centri medievale dell’Umbria, con il suo palazzo dei Priori, le sue chiese e soprattutto l’itinerario Narni sotterranea, un complesso di ambienti ipogei riscoperti negli ultimi 30 anni, comprendenti una chiesa medievale affrescata, una cisterna romana, la Sala dei Tormenti per gli eretici inquisiti dal Sant’Uffizio fino alla bellissima chiesa di S. Domenico.

Proseguendo verso Civita Castellana si visiterà il complesso abbaziale cistercense di Santa Maria in Falleri, costruito sopra tra il settimo e l’ottavo decennio del XII secolo; nei sui pressi sono visibili le rovine dell’antica città falisca di Faleri Novi con le mura in gran parte intatte, munite di 50 torrette ancora in piedi, i resti del teatro, del foro e di alcune abitazioni.

Il secondo giorno si visiterà l’area archeologica di Sutri un’area Protetta che si sviluppa principalmente su di un acrocoro tufaceo; nella parte sommitale è ubicata Villa Savorelli (sede del Parco), mentre nella parte di fondovalle, nel tratto a ridosso del centro urbano di Sutri, sono visibili alcuni dei siti archeologici più importanti della Tuscia come lo scenografico Anfiteatro, la Necropoli e la Chiesa della Madonna del Parto sui resti di un antico Mitreo.

A seguire la splendida Villa Farnese di Caprarola, un luogo di ritiro fatto edificare dal card. Alessandro Farnese, per ritrovare la quiete interiore, costituito da una serie di stanze affrescate e giardini. E’ riconosciuto come uno dei monumenti tardo rinascimentali più importanti ed intriganti d’Europa, un’opera iniziata da Antonio da Sangallo il Giovane (Baldassare Peruzzi) e terminata da Jacopo Barozzi, detto il Vignola. La spettacolare superficie pittorica tra affreschi, grottesche e stucchi, venne realizzata tra il 1561 ed il 1575 dai più grandi artisti del ‘500 e rappresentano un viaggio alla scoperta dell’architettura, dell’arte, della letteratura e della filosofia del Rinascimento italiano.

 

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