Paolo Battisti: “La colpa della sconfitta è da attribuire solo al Pd”

Paolo Battisti: “La colpa della sconfitta è da attribuire solo al Pd”

“La destra non si batte tirando fuori antifascismo e liberazione sotto le elezioni”. “Ed ora iniziamo a lavorare tutti insieme per Senigallia”

di PAOLO BATTISTI*

SENIGALLIA – Volpini rispetto al primo turno ha perso circa 750 voti voti. Quindi sono stati gli stessi elettori di Volpini che non lo hanno voluto come Sindaco, perché se solo avesse riconfermato i ‘suoi’ voti, al ballottaggio avrebbe vinto.

Il Pd dopo 25 anni ha regalato la Regione alla destra, dopo 70 anni ha regalato Senigallia alla destra e, la colpa di questa sconfitta è solo da attribuire a questo partito, che da troppo tempo ormai ha perso la propria identità e brancola nel buio.

Detto questo, L’altra Senigallia e Rifondazione Comunista hanno triplicato i voti rispetto alle precedenti elezioni. Ma il Pd arrogante e padrone non ha voluto mai parlare, almeno con noi. Dopo l’uscita fascista di un neo-consigliere comunale, ho chiesto io un incontro con Volpini per vedere se c’erano possibilità di dialogo e fare fronte comune contro la destra.

Con lui ho discusso non di poltrone né di incarichi, ma di Ospedale, Infermiere di Quartiere, Lavoro, Consigli di Frazioni. C’era ancora margine per vincere le elezioni. Mi ha detto: “Sento i miei  e ti faccio sapere”. Ancora aspetto una chiamata. L’ultimo di centinaia di errori.

E allora forse è ora di capire che il centrosinistra, rinforzato spesso al centro e ancora peggio a destra, senza sinistra non vince. E che questo può considerarsi in tutto e per tutto il funerale di questo progetto politico.

Il Pd, con una classe dirigenziale vetusta, che non ha permesso da decenni un ricambio generazionale, ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare sul territorio, un tempo forza e risorsa imprescindibile.

La destra non si batte facendo leva solo tirando fuori antifascismo e liberazione sotto elezioni. Ci vuole, soprattutto, dimostrazione di essere diversi. Diversi da chi mette il profitto ed il capitale davanti a tutto. Diversi da chi percorre la strada del ‘chi è più duro la vince’. Diversi da chi distrugge la sanità, il welfare e l’ambiente per fare cemento.

Se ci limitiamo ad essere uguali a chi diciamo di opporci, la gente non capirà mai la differenza tra noi e la destra. Facciamo un bagno di umiltà, cambiamo rotta e cominciamo a dialogare tra noi e, soprattutto, a parlare con i cittadini dei problemi quotidiani. E facciamolo tutti i giorni, non solo qualche settimana prima di ogni elezione.

Solo così metteremo in crisi il centro-destra, diventeremo di nuovo credibili e saremo pronti per la prossima tornata elettorale.

*Coordinatore L’altra Senigallia con la Sinistra

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: