Potere al Popolo: “Ora costruiamo insieme l’opposizione”

Potere al Popolo: “Ora costruiamo insieme l’opposizione”

SENIGALLIA – Da Potere al Popolo di Senigallia riceviamo: “Non ci facciamo illusioni. Cambiato il disco, la musica rimane la stessa. Contro ogni pronostico Olivetti strappa la città al centrosinistra, incrementando il consenso ottenuto al primo turno, complice l’endorsment di Campanile – novello Giuda Iscariota dell’amministrazione uscente – e Volpini perde ben 800 voti in sole due settimane.

“Come avevamo annunciato alcuni giorni fa, per noi era impossibile sostenere il Partito Democratico, tanto a livello locale quanto nazionale, e non ci pentiamo minimamente della scelta di campo che abbiamo preso. Due settimane di campagna elettorale oscene per il candidato dem, che tronfio nella sua sicurezza di vincere, nella sua convinzione che sarebbe stato un semplice “passaggio del testimone”, ha incentrato tutta la campagna sulla sua debole e attaccabilissima figura, certo che il “sistema di potere” radicato negli anni dal PD senigalliese – fatto di cooperative, imprenditori del turismo, palazzinari – gli impedisse di perdere.

“Dall’altra parte, i vincitori. Una coalizione che, sebbene abbia provato a vendersi come “civica”, con un candidato moderato e piuttosto sornione, nasconde al suo interno, e soprattutto alle sue spalle, forze politiche indecenti come Fratelli d’italia e Lega, che non solo rivendicano orgogliosamente la propria matrice fascistoide, ma hanno sostenuto a livello nazionale tutte le riforme più antisociali, dalla Legge Fornero al Fiscal Compact.

“Ci dispiace, sinceramente, per tutti quei cittadini che, mossi da una necessità genuina di cambiamento e discontinuità, si sono affidati ad Olivetti, ma il nuovo sindaco non potrà mantenere le promesse fatte. Olivetti pur di vincere si è caricato sulle spalle – in maniera del tutto strumentale – rivendicazioni importanti come la difesa dell’Ospedale, le politiche sociali, la connessione tra centro e frazioni, la partecipazione dei cittadini alla vita politica senigalliese. Ebbene, noi pensiamo che sia impossibile portare avanti simili rivendicazioni senza mettere in discussione il modello di sviluppo generale di Senigallia, una politica economica cittadina tutta incentrata sul turismo mordi-e-fuggi di alta stagione. Tanto più se come “burattinai” si hanno Meloni e Salvini (e i loro vicari a livello regionale), sostenitori entrambi – almeno tanto quanto il PD – di politiche antipopolari e liberticide, fatte di tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, esternalizzazioni, guerra tra poveri.

“Per questo pensiamo che la vera partita cominci ora, che la parola ora stia – come sempre e a qualsiasi livello – ai cittadini, alle forze sociali, ai comitati, che le problematiche emerse in campagna elettorale le vivono sulla propria pelle ogni giorno, e che il cambiamento lo esigono davvero. A loro diciamo: incontriamoci, organizziamoci, costruiamo insieme l’opposizione a questo modello di sviluppo fallimentare, costruiamo un nuovo modello di rappresentanza delle istanze popolari, alternativo tanto a questa destra che a questa sinistra!

“Al Sindaco Olivetti diciamo: si goda i festeggiamenti stasera, da domani i cittadini le chiederanno di dimostrare discontinuità con i suoi predecessori. Noi sappiamo già che non lo farà. Ci vediamo nei quartieri!”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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