Un ricordo di Claudio Cavallari sportivo: tra i fondatori della Minerva che ha portato Sergio Rossi al titolo mondiale di pattinaggio

Un ricordo di Claudio Cavallari sportivo: tra i fondatori della Minerva che ha portato Sergio Rossi al titolo mondiale di pattinaggio

SENIGALLIA – Domenica notte è deceduto, a 86 anni, Claudio Cavallari. Oggi desideriamo ricordarlo come appassionato di sport, con un argomentato intervento dello storico senigalliese Paolo Pizzi.

di PAOLO PIZZI

Sette anni fa ero stato a casa di Cabajo perché lo ritenevo un personaggio che non poteva mancare nel mio lavoro di ricerca sullo sport senigalliese. Purtroppo le sue condizioni di salute mi avevano fatto rinunciare alla sua intervista.

Non mi ero scoraggiato, attraverso una ricerca certosina e con l’aiuto di Giancarlo Gambelli, Norberto Zazzarini, Leonardo Leoni, Luciano Peverelli e tanti altri ho ricostruito la storia di una società sportiva, la Minerva.

Questa società era stata fondata nell’estate del 1949 da Emilio Bonazza, Marco Drago e Claudio Cavallari. Venivano organizzate le attività di atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pattinaggio, tennis e calcio.

Claudio aveva appena 15 anni e così iniziava la sua vita “pubblica”, aveva ancora negli occhi i bombardamenti della guerra finita da poco, ma con lo stesso coraggio di tanti altri italiani si era buttato in un avventura sportiva.

Nel giro di pochi anni lui, Paolo Ginevri e Giancarlo Gambelli erano divenuti i direttori d’orchestra di un gruppo di ragazzi che avrebbe portato Sergio Rossi al titolo mondiale di pattinaggio su strada. Dopo dieci anni dalla fine della guerra i senigalliesi erano in festa alla stazione ferroviaria perché rientrava con la maglia iridata il giovane Rossi: dalla fondazione della Minerva erano trascorsi appena sei anni. Claudio era tra gli artefici di questo impetuoso successo rendendo famosa Senigallia nel mondo sportivo.

Di quel periodo vanno ricordati gli innumerevoli titoli italiani con Leoni, Tonino Parere e lo stesso Rossi Le difficoltà economiche, problema endemico dello sport in tutte le epoche, inducono la Minerva a divenire Libertas Minerva, in sostanza la Minerva aderisce ad un ente di promozione sportiva vicino alla Democrazia Cristiana. Questa scelta è irrilevante perché il successo della Minerva è palpabile e la stessa Vigor ne risente, tanto che in un’assemblea della Vigor nella sala consigliare del Comune Francesco Marini, famoso possidente senigalliese, addebita proprio a Claudio ed agli altri terribili ragazzi della Minerva la causa primaria della crisi di consensi per la Vigor.

Saltando di palo in frasca mi piace ricordare un’iniziativa imprenditoriale di Claudio: era stato tra i primi in Italia , se non il primo, a produrre foderine per auto in quel di Scapezzano, era la metà degli anni 60. Come sempre Claudio aveva avuto un’idea geniale ma poi aveva abbandonato perché per lui il raggiungimento di un traguardo significava dedicarsi ad altri obbiettivi. Ciao Claudio, da diversi anni mi mancavano le tue battute pungenti ma anche i tuoi incoraggiamenti. Grazie Cabajo!

Nelle foto: il campione del mondo Sergio Rossi con gli altri atleti e dirigenti della Minerva (il primo a sinistra è un giovanissimo Claudio Cavallari)

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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