Senigallia Resistente sul Consiglio delle donne: “Ottima iniziativa del presidente Bello”

Senigallia Resistente sul Consiglio delle donne: “Ottima iniziativa del presidente Bello”

“E’ una parte per noi molto importante del programma presentato alle ultime elezioni di settembre”

SENIGALLIA – Dal gruppo politico Senigallia Resistente riceviamo: “Apprendiamo con piacere che la nuova Amministrazione comunale, nella persona del nuovo presidente del Consiglio comunale Massimo Bello, abbia fatto propria  una parte per noi molto importante del nostro programma presentato alle ultime elezioni di settembre.

Riportiamo qui ovviamente solo in parte quanto da noi auspicato  alle pagine 18 e 19 del programma da noi depositato per una nuova Senigallia aperta alle donne a tutto tondo, ma ci sembrava importante condividerla, invitando l’intero Consiglio comunale a prenderne visione nella sua totalità ed offrendo la nostra più totale collaborazione per un eventuale lavoro di revisione dello statuto del Consiglio delle donne.

“Tema importantissimo per Senigallia Resistente è poi il tema della PARITÀ DI GENERE e del CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE.

Senigallia ha una situazione piuttosto rosea se si va a vedere la composizione delle libere associazioni che si occupano delle donne […] ha una varietà di associazioni “al femminile” che lavorano intensamente sul territorio. Non ultimo a Senigallia è presente il Consiglio delle Donne, istituzione interna al Comune, ma con una sua autonomia. Ecco, per noi ciò che si può fare è riformare lo statuto di questo Consiglio che potrebbe veramente rappresentare il collante di tutte le associazioni femminili senigalliesi, permettendo confronti ed iniziative comuni e quindi molto più forti a favore dell’universo femminile […]

“A Senigallia il coordinamento di questa rete potrebbe essere tenuto dal Consiglio delle Donne che dopo tanti anni ha di certo bisogno però di un aggiornamento dello statuto, che approdi ad un sistema d’accesso e di gestione che incrementi la partecipazione delle donne il più diverse possibili, dal punto di vista di genere, religioso, etnico, generazionale e politico, in modo da poter rappresentare veramente uno spaccato della Senigallia in rosa. Come per i comitati di quartiere, il consiglio delle donne deve per noi essere un’istituzione il più aperta possibile in cui le discussioni siano collegiali e le rappresentanze necessarie solo al fine costitutivo e amministrativo, alla portata di ogni componente che desideri partecipare alla parte più gestionale per non lasciare troppo carico a poche persone che puntualmente poi si sentono gravate da responsabilità che le stressano e tante altre che si deresponsabilizzano perché tanto c’è chi se ne occupa. Proprio per evitare questo si potrebbe pensare ad un “direttivo itinerante” che abbia sempre al suo interno un esponente di ogni sottogruppo prima elencato.

“Questo direttivo itinerante farà sì che l’impegno non sia solo quello dello slancio e dell’entusiasmo iniziale, ma della costanza nell’agire per il bene comune, nella cura delle donne. Le donne, ovviamente non tutte, ma atavicamente, rappresentano la Cura: sono madri e si prendono cura già dai primi vagiti del proprio cucciolo, hanno in sé il senso di responsabilità innato per la vita degli altri, per questo siamo certi che dovrebbero essere in numero maggiore all’interno delle istituzioni democratiche, per il loro senso dell’essenziale, delle priorità, per il loro senso pratico ed operativo. Un buon Consiglio delle Donne sarebbe opportuno quindi renderlo partecipe ad ogni seduta del Consiglio comunale, permettendo alle sue rappresentanti di prendere parola qualora avessero qualcosa da esprimere nel merito delle discussioni in atto, qualcosa che possa arricchire il confronto e fornire punti di vista sfuggiti ai colleghi Consiglieri ufficiali”.

 

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