A vent’anni dalla scomparsa Senigallia rende omaggio al poeta delle immagini Mario Giacomelli

A vent’anni dalla scomparsa Senigallia rende omaggio al poeta delle immagini Mario Giacomelli

SENIGALLIA –  Continuare a raccontare per immagini in Italia e nel mondo l’universo poetico ed artistico del grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli. E’ questo il senso dei progetti messi a punto dal Comune di Senigallia, in collaborazione con gli archivi Giacomelli rappresentati dai due direttori Simone Giacomelli e Katiuscia Biondi, e presentati in occasione del ventennale della scomparsa dell’artista.

Due in particolare sono gli eventi di assoluto rilievo dedicati a Giacomelli che vedranno la luce tra l’ultima parte del 2020 e la prima metà del 2021, destinati a consolidare l’immagine di Senigallia come città della fotografia. Il primo è il riallestimento della collezione civica all’interno delle sale espositive di Palazzo del Duca che verrà aperto al pubblico il 5 dicembre (misure antiCovid permettendo).

Un allestimento permanente, con una selezione mirata a cura degli eredi di Giacomelli in grado di restituire per intero la grandezza di questo artista, le sue atmosfere, la sua visione della fotografia. L’altra importante iniziativa è la grande mostra prodotta dal Comune in collaborazione con la Fondazione Burri dal titolo “Giacomelli e Burri. Fotografia e immaginario materico” a cura di Bruno Corà e Marco Pierini che verrà allestita a Palazzo Del Duca di Senigallia da giugno  a settembre 2021 dopo essere stata ospitata al MAXXI di Roma ed agli ex Seccatoi Tabacchi di Città di Castello. Un evento espositivo di interesse nazionale che metterà in relazione due grandi protagonisti del Novecento: Alberto Burri e Mario Giacomelli che con soluzioni formali differenti hanno spesso indagato comuni territori del linguaggio astratto e dell’informale.

“Rendere pubblica e permanente la fruizione delle opere della Civica Collezione Mario Giacomelli – ha sottolineato Simone Giacomelli – rappresenta il raggiungimento di un obiettivo importante per i cittadini di Senigallia e per gli amanti della fotografia di tutto il mondo. E’ una forma di memoria che non vuol essere nostalgia ma piuttosto un racconto che guarda al presente. Ecco, questa esposizione è un modo per continuare a raccontare l’universo artistico di Mario Giacomelli”.

“La Civica Collezione – ha evidenziato Katiuscia Biondi – rappresenta il frutto di una donazione di proprie opere che negli anni 90 Mario Giacomelli fece al Comune di Senigallia attraverso l’allora Direttore del Museo Comunale Carlo Emanuele Bugatti. Del resto Mario Giacomelli ha conservato sempre un forte rapporto con le proprie radici non spostandosi mai da Senigallia. Tutto il corpus fotografico (a parte piccole eccezioni) è stato creato in questo luogo, dalle colline al mare. I suoi paesaggi, fotografati nel corso di 50 anni, sono testimonianze di un territorio e ne mostrano le trasformazioni culturali ed agricole. Gli iconici Pretini, le anziane dell’ospizio, gli amanti di Caroline Branson da Spoon River sono tutti personaggi di Senigallia”.

“Valorizzare l’opera del nostro grande concittadino Mario Giacomelli – sottolinea l’assessore alla cultura e vice sindaco Riccardo Pizzi – attraverso sempre nuove iniziative e collaborazioni artistiche rappresenta un obiettivo qualificante per questa Amministrazione Comunale. Dalla sua poesia per immagini infatti affiora un tratto importante dell’identità culturale di Senigallia”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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