A Castelleone di Suasa sindaco e opposizione sempre più distanti, lo scontro si fa duro

A Castelleone di Suasa sindaco e opposizione sempre più distanti, lo scontro si fa duro

CASTELLEONE DI SUASA – Si è riunito il Consiglio comunale a porte chiuse e con una diretta Facebook vista la situazione di emergenza causata dal Covid-19.

“Pubblicheremo una serie di notizie della discussione sui principali argomenti che erano all’ordine del giorno.  Cominciamo dalla fine, dalle comunicazioni del Sindaco – si legge in una nota diffusa dal gruppo consiliare Centro Sinistra per Castelleone di Suasa -, che ha approfittato dell’occasione per consegnarci la risposta scritta all’interrogazione che avevamo presentato il 30 ottobre sulla conferenza dei servizi per la vicenda Fileni e ha anche commentato senza leggerle, le ultime interrogazioni sullo stato del centro storico, sui rilevatori di velocità e sul parcheggio camper di via Circonvallazione.

“A nostro parere – si legge sempre nel documento dell’opposizione – il comportamento del Sindaco è stato scorretto perché le risposte alle interrogazioni avrebbero dovuto essere inserite nell’ordine del giorno e invece sono state polemicamente commentate a senso unico in modo strumentale e demagogico.

“Il Sindaco ha espresso tutta una serie di commenti ai quali noi consiglieri non abbiamo potuto replicare in quanto non ci ha dato la parola poiché il regolamento comunale non lo prevede, ha invece approfittato della diretta Facebook per farsi un po’ di propaganda  politica.

“Il Sindaco ha detto che la nostra interrogazione sulla vicenda Fileni è collegata al manifesto che è stato affisso nei luoghi pubblici e al volantino che è stato consegnato a tutte le famiglie,  dal titolo “NON FACCIAMO I POLLI! NO AL POLLAIO=SI ALLA SALUTE” in cui alcuni cittadini castelleonesi hanno rivolto un appello alla comunità di manifestare il loro dissenso rispetto alla costruzione di un maxi-allevamento di polli nell’area ex Aquater a San Lorenzo in Campo e che, secondo il Sindaco, il tutto sarebbe il frutto di un’unica regia, senza fare nomi e cognomi, ma, non avendo ovviamente nessun elemento per dimostrare la validità delle sue dichiarazioni, si è limitato a semplici e banali insinuazioni.

“Il Sindaco – si legge sempre nel documento – ha accusato i promotori della diffusione del manifesto-volantino di non averlo firmato e di averlo fatto circolare in modo anonimo durante la notte in modo occulto e, secondo lui, scorretto. Ma il Sindaco invece conosce molto bene i promotori del NO al pollaio in quanto, come ben scritto nel manifesto, sono quei cittadini che hanno organizzato a febbraio 2020 un’assemblea pubblica, tra l’altro ben riuscita e ottimamente documentata, per informare sulla pericolosità dell’allevamento, sono quegli stessi cittadini che hanno incontrato il Sindaco nel suo ufficio per spiegare le ragioni del loro NO e sempre gli stessi cittadini che hanno sottoscritto e inviato una lettera al Sindaco e a tutti i consiglieri comunali, per chiedere di assumere una posizione chiara e definitiva in conferenza dei servizi, per dire NO e a rapportarsi con gli altri Sindaci e Amministratori comunali di San Lorenzo in Campo e Mondavio che da mesi si battono contro il maxi allevamento.

“Noi riteniamo che il Sindaco abbia sbagliato totalmente nelle sue considerazioni nei nostri confronti. Sulla vicenda Fileni abbiamo da tempo espresso tutti i dubbi e le perplessità fin dal Consiglio comunale del 26 novembre 2019 e tutte le iniziative successive, interrogazioni, mozioni, comunicati stampa stanno a dimostrare la nostra coerenza e il nostro impegno volto a garantire la tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia del patrimonio storico, archeologico, culturale e di tutto il territorio.

“A noi e non serve nessun tipo di regia, abbiamo sempre agito in modo serio, libero, trasparente e al servizio della comunità ed è ai cittadini che rispondiamo. Ci chiediamo invece a quale regia e a quali interessi risponde l’atteggiamento incerto e ambiguo fin qui assunto dall’Amministrazione comunale, che non ha mai nascosto la propria irritazione nei confronti di chi si è sempre dichiarato contrario al maxi pollaio. Messo oramai alle strette il Sindaco, al di la delle polemiche inutili, ci ha risposto che   si accoderà ai Sindaci di San Lorenzo in Campo e Mondavio che stanno lavorando per impedire la realizzazione del maxi allevamento ed esprimere un NO motivato.

“Vedremo – conclude il gruppo di opposizione – quello che la Regione deciderà in merito a questa vicenda, che comunque ci vedrà fino in fondo impegnati per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare un intero territorio”.

 

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