Anche Senigallia piange Paolo Rossi: quattro anni fa alla Rotonda una mostra con i suoi trofei

Anche Senigallia piange Paolo Rossi: quattro anni fa alla Rotonda una mostra con i suoi trofei

SENIGALLIA – Un altro gravissimo lutto per il calcio mondiale. All’ospedale Le Scotte di Siena, dove si trovava ricoverato da qualche tempo per l’aggravarsi della malattia, un tumore ai polmoni, è morto Paolo Rossi .

Rossi fu capocannoniere ai campionati del mondo del 1982. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d’oro. La FIFA lo aveva inserito nella lista dei 100 più grandi giocatori viventi nel 2004, in occasione del centenario della federazione.

Nato a Prato il 23 settembre 1956, Paolo Rossi si fece conoscere al grande pubblico con il Vicenza di Fabbri, si consacrò nel Perugia del primo sponsor sulle maglie e divenne “Pablito” nell’estate del 1982, due anni dopo il suo passaggio alla Juventus.

Nel ricordo degli italiani i suoi tre gol al Brasile al Mundial di Spagna.

Dopo una prima fase non certo esaltante, Rossi si trasformò come per magia in Pablito, realizzando tre reti al Brasile dei fenomeni Zico e Falcao, due in semifinale alla Polonia di Boniek e uno, il primo, nel match per il titolo al ‘Santiago Bernabeu’ di Madrid con la Germania Ovest di Rummenigge, vinto dagli azzurri per 3-1 sotto gli occhi felici del presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Ed anche a Senigallia sono in tanti a piangere Paolo Rossi. Qui, alla Rotonda a mare, quattro anni fa, dal 21 al 29 giugno 2016, è stata anche organizzata la mostra ufficiale su Paolo Rossi e sugli indimenticabili Mondiali di Spagna dell’82 in abbinamento a finger food stellati e alle eccellenze enogastronomiche delle Marche.

Una mostra alla quale ha preso parte lo stesso Paolo Rossi.

“È un vero piacere – aveva detto nell’occasione – proseguire il tour della mia mostra nelle Marche ed a Senigallia per condividere e rivivere con molti italiani un momento così emozionante che rimane ancora nella memoria di tutti”.

“Pablito Great Italian Emotions” è stato un percorso incentrato sulla carriera e la vita di Paolo Rossi: in esposizione, oltre al Pallone d’oro, la Scarpa d’oro, medaglie e oggettistiche originali del mondiale, anche maglie e tute indossate dal campione, foto e filmati con le azioni e i goal più belli del giocatore, inserito dal 2004 nella “Fifa 100” (la lista dei 125 più grandi giocatori viventi selezionata da Pelé e Fifa). Spazio inoltre a installazioni audiovisive, pannelli interattivi e alla riproduzione del campo di calcio del 1982 per ricreare l’atmosfera della finale contro la Germania.

Non sono mancati neppure gli spazi dedicati ai club in cui Rossi ha militato (Juventus, Perugia, Vicenza, Milan, Como e Verona) e maglie e oggetti del Mondiale del 1978 in Argentina.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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