Un grave lutto ha colpito Fabrizio Volpini: è morto il padre Dino

Un grave lutto ha colpito Fabrizio Volpini: è morto il padre Dino

SENIGALLIA – Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia dell’ex consigliere regionale Fabrizio Volpini. E’ deceduto il padre Dino.

Lo ha annunciato lo stesso Fabrizio. “Ieri mattina – scrive –  un’onda, inevitabile come sa essere la vita, ha fatto cedere la mia roccia, l’unica che era ancora lì da quando ho memoria di me.

“Forse avrei dovuto scrivere il mio muro portante – quelli di una volta, fatti di solidi mattoni – visto che sto parlando di un uomo che faceva il muratore. Ma la sostanza non cambia.

“Si chiamava Dino, era di Scapezzano e aveva novanta anni. Era mio padre.

“Quel lavoro duro e ingegnoso gli piaceva, perché era un po’ il riflesso del suo carattere: burbero e fantasioso. E come quegli uomini a cui il destino ha dato in sorte il tempo di vederne tante, mio padre ha avuto più di una vita.

“Quella di un’infanzia modesta, della guerra vissuta da adolescente, del lavoro iniziato da ragazzo al tempo della ricostruzione. Quella del marito e del padre, dei figli che crescono potendo, grazie ai suoi sforzi, scegliere la loro strada. Quella che è seguita alla perdita di mia madre, troppo presto, proprio quando avrebbero meritato di invecchiare insieme.

“Era quindici anni fa e lui, in pensione e rimasto solo, ha reagito anche a questa nuova fase della vita con il suo carattere tenace ed estroso, come sempre: si è messo a ballare e ha continuato a vivere, ostinatamente e intensamente, ogni giorno.

“Era un uomo che aveva le sue convinzioni, mio padre, piccole e grandi. Come l’idea che le caramelle alla menta di cui era goloso gli facessero bene. O come quando, ottantacinquenne, decise (non era il tipo da farsi imporre le cose, penso si sia capito) che avrebbe passato i suoi ultimi anni non da solo in casa, ma in una comunità, scegliendo di vivere all’Opera Pia Mastai Ferretti.

“Lì, in questo ultimo anno segnato dal Covid e dai miei timori da medico per la sua fragilità da novantenne (spero non mi stia sentendo…), sono stato con lui ancora più spesso: è stato un regalo, come solo il tempo riacquistato da un figlio verso il padre può esserlo. Un regalo dello stesso destino che ora mi fa scrivere queste righe per ricordarlo.

«A differenza delle altre malattie – scrive sempre Fabrizio –  la vita è sempre mortale», scriveva Italo Svevo. Né un figlio medico, né le caramelle alla menta, possono farci niente. Ciao babbo”.

Ed anche l’Amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio alla famiglia Volpini per la morte di Dino Volpini, babbo di Fabrizio, Gilberto e Fabrizia.

“Ai figli, ai nipoti e a tutta la famiglia – si legge in una nota del Comune – si esprime vicinanza per un uomo che  è stato un lavoratore nei periodi della rinascita del nostro paese e che ha dato il suo fattivo contributo con il suo lavoro di muratore. Questo suo meritevole impegno non gli ha certo impedito di allevare i figli da buon padre di famiglia. Un saluto affettuoso a Fabrizio che è stato ed è uno dei maggiori protagonisti della vita politica cittadina e regionale ed al fratello Gilberto per tanti anni stimato dipendente del Comune di Senigallia”.

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A Fabrizio, Gilberto e Fabrizia Volpini, in questo momento di dolore, vanno anche le più sincere condoglianze della Direzione e dei collaboratori di quisenigallia.it

 

 

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