Confronto in Consiglio comunale sulle autonomie locali

Confronto in Consiglio comunale sulle autonomie locali

All’incontro è intervenuto il presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Dino Latini. Nel Giorno della memoria ricordate le vittime della Shoah

SENIGALLIA – Oggi pomeriggio il Consiglio comunale si è riunito, in seduta straordinaria, alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Dino Latini.

“Democrazia rappresentativa: ruolo, funzioni e valore delle Assemblee elettive delle Autonomie locali”: questo l’unico argomento posto all’ordine del giorno.

Il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Dino Latini, si è confrontato, nell’occasione, per uno scambio di opinioni e un confronto, con i consiglieri presenti in aula.

“E’ stato autorevolmente sostenuto che i due temi centrali di ogni sistema democratico sono la rappresentanza e la decisione. Ma per le Assemblee la prima ha un ruolo sicuramente fondamentale”. E’ stata soprattutto questa la riflessione del presidente Dino Latini.

Già nelle scorse settimane Latini aveva incontrato il presidente del Consiglio comunale di Senigallia, Massimo Bello, auspicando un rapporto costante di interlocuzione ai divelli livelli istituzionali per la valorizzazione dell’identità e del ruolo che sono chiamate a svolgere  le assemblee elettive.

“I Comuni sono istituzioni alla base della rappresentanza territoriale. I consiglieri regionali – ha specificato Latini nel corso dell’incontro in Consiglio comunale – devono essere soprattutto programmatori e interpreti delle esigenze che provengono dalle diverse realtà. Ecco allora la necessità di un rapporto costante che trovi concretezza e visibilità. Accogliendo l’invito che ci arriva da Senigallia, intendiamo avviare la prassi di un tavolo di confronto tra enti locali sopra i 15.000 abitanti, che hanno esigenze simili e che possono lavorare su basi progettuali comuni”.

Quello auspicato dal presidente Dino Latini è “un rapporto rapido e il più trasparente possibile, che raggiunga il maggior numero di interlocutori, attraverso nuove e più evolute forme di comunicazione che oggi ci sono messe a disposizione”.

Un  riferimento diretto anche al tema della qualità delle leggi che “rappresenta una grande questione di carattere istituzionale e politico e che abbraccia molti aspetti, dalla chiarezza e comprensibilità dei testi, ad una produzione eccessivamente caratterizzata dalla frammentarietà e dalla disorganicità. Su tutto questo è nostra intenzione avviare un percorso di riflessione e di massima collaborazione per arrivare a ottenere una normazione caratterizzata da qualità e chiarezza”.

“Il Consiglio comunale – ha dichiarato Massimo Bello – ha rappresentato al presidente del Consiglio regionale Dino Latini la volontà di essere protagonista nel dibattito istituzionale tra enti. Abbiamo presentato alcune proposte concrete per creare con l’Assemblea regionale un rapporto costante di collaborazione fattiva, chiedendo l’istituzione di un organismo permanente che colleghi direttamente il Consiglio regionale e i Consigli comunali dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Un organismo permanente, in cui scambiarsi buone pratiche, ma soprattutto preparare proposte di legge da presentare alla Regione, così come sancito dall’art. 44 dallo Statuto regionale e dall’art. 1 della legge regionale n. 23 del 1974”.

All’incontro ha portato il saluto anche il consigliere regionale Luca Santarelli, vicepresidente della Commissione Governo del territorio.

Il Consiglio comunale di Senigallia, all’inizio della seduta, si è anche raccolto in silenzio, nel Giorno della memoria, per ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone perseguite e deportate.

“Ho voluto aprire i lavori della seduta – ha dichiarato il presidente Massimo Bello -, dedicando un minuto di silenzio alle vittime dell’Olocausto e ricordando il Giorno della memoria, facendo presente che, anche nella nostra città, esiste l’aula magna della scuola media Marchetti dedicata a Giorgio Perlasca, l’uomo che fingendosi Console spagnolo salvo più di 5.000 ebrei dallo stermino nazi-fascista”.

 

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