Stefano Canti: “Il sociale grande assente nella discussione del Bilancio”

Stefano Canti: “Il sociale grande assente nella discussione del Bilancio”

“Attendiamo la pubblicazione sul sito comunale del Documento Unico di Programmazione 2021-2023: solo allora potremo comprendere se una spending review prevista non costituisca tagli a capitoli importanti per la città quali cultura, politiche giovanili, sport e spesa sociale oppure, diversamente, siano previsti investimenti per il rilancio e la rinascita del territorio dopo un lungo anno di emergenza sanitaria ed economica”

di STEFANO CANTI*

SENIGALLIA – Sono passati quasi sei mesi dall’insediamento della Giunta Olivetti ma chi governa appare fermo alla campagna elettorale e non per colpa della pandemia (su cui non c’è chiarezza di visioni a quanto pare). Nella settimana passata si è votato il bilancio di previsione 2021, il provvedimento più importante e per il quale i cittadini chiedono da sempre partecipazione; purtroppo, questo è stato caratterizzato più dalle polemiche che dai contenuti.

Grande assente nella discussione del Bilancio è sembrato il sociale, questione paradossale dopo un anno di crisi economica e pandemica. Eppure, l’amministrazione comunale poteva beneficiare di importanti eredità come esempi, quali il Fondo di Solidarietà straordinario per le famiglie in situazioni di difficoltà oppure il Fondo speciale per il contrasto alla povertà dell’anziano; invece, sin dal video messaggio del sindaco Olivetti il welfare non è apparso nelle comunicazioni pubbliche: per fortuna allora che esiste l’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” che mantiene elevati i livelli di protezione sociale; e pensare che in passato molti esponenti di destra cercavano consenso per l’Union-Exit.

Sul bilancio, purtroppo, da cittadini non abbiamo avuto modo di avere molte informazioni (il sottoscritto ha cercato sul sito del Comune il bilancio approvato ma non è riuscito a trovarlo), il che pone una riflessione sulla partecipazione effettivamente possibile nonostante essa sia costantemente posta come obiettivo primario dalla politica. Comunque, per quanto ci è dato sapere, poco è cambiato sulle politiche fiscali rispetto all’amministrazione precedente: si è parlato di un generico taglio delle tasse che però viene rimandato nel dettaglio alle decisioni del governo Draghi anche se tre giorni fa si è potuto prendere atto del D.L. Sostegni il quale ha stanziato fondi importanti per i Comuni; inoltre, amministrazioni come Ancona e Pesaro hanno già messo a punto piani per esenzioni della tassa di occupazione del suolo pubblico fino a fine anno. Sulla TARI sarebbe stato più proficuo puntare sul miglioramento del ciclo dei rifiuti per una tariffazione puntuale, vantaggi fiscali e premiazione delle pratiche virtuose che a Senigallia hanno visto una costante crescita: la raccolta differenziata è passata dal 64% del 2013 al 74% del 2020.

Infine, si è parlato di “un bilancio con i conti in regola”, però da cittadini attendiamo la pubblicazione sul sito comunale del Documento Unico di Programmazione 2021-2023: solo allora potremo comprendere se una spending review prevista non costituisca tagli a capitoli importanti per la città quali cultura, politiche giovanili, sport e spesa sociale oppure, diversamente, siano previsti investimenti per il rilancio e la rinascita del territorio dopo un lungo anno di emergenza sanitaria ed economica. Queste riflessioni da cittadino vogliono essere un contributo affinché i temi ritornino protagonisti rispetto alle polemiche in politica.

*Cittadino – Residente a Senigallia

 

 

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