Assembramento al Parco: arrivano i carabinieri che fanno allontanare tutti, compreso il vicesindaco Pizzi

Assembramento al Parco: arrivano i carabinieri che fanno allontanare tutti, compreso il vicesindaco Pizzi

Inevitabile la polemica politica. I rappresentanti dell’opposizione prendono posizione e chiedono spiegazioni al sindaco Olivetti. L’ex consigliere comunale Paolo Battisti de l’Altra Senigallia sollecita le dimissioni

SENIGALLIA – Sono sempre più frequenti gli interventi dei carabinieri, sia al centro, sia in periferia per evitare, in tempo di pandemia, gli assembramenti. E quasi sempre vengono elevate delle sanzioni.

L’ultimo intervento dei militari della Compagnia di Senigallia è avvenuto giovedì pomeriggio al Parco della Pace. A quanto sembra in seguito ad una richiesta telefonica, fatta da chi aveva notato la presenza di troppe persone nell’area verde.

E tra i presenti che, nella circostanza – questo va detto con chiarezza -, non sono stati sanzionati dai carabinieri, ma soltanto invitati a lasciare il Parco della Pace, c’era anche il vice sindaco di Senigallia, l’avvocato Riccardo Pizzi.

E la notizia si è subito diffusa in città ed ha già scatenato le forze politiche, soprattutto quelle di opposizione. Forze politiche che, da mesi, a Senigallia, si scontrano più su questioni personali che su argomenti di programmazione e, quindi, di interesse generale.

“Abbiamo appreso con stupore dai giornali che ieri (8 aprile) un politico senigalliese di maggioranza – scrivono i consiglieri comunali di minoranza Margherita Angeletti, Lorenzo Beccaceci, Chantal Bomprezzi, Gennaro Campanile, Ludovica Giuliani, Stefania Pagani, Rodolfo Piazzai e Dario Romano – è stato “beccato” dalle forze dell’ordine a festeggiare la festa di compleanno di un proprio parente nei tavoli situati al Parco della Pace.

“Visto che non appare il nome – aggiungono i consiglieri comunali -, ci siamo subito chiesti chi fosse la persona coinvolta e, tra noi esponenti di opposizione, possiamo affermare che nessuno ieri ha festeggiato o era impegnato pubblicamente a imbandire tavole al Parco della Pace.

“Pertanto, chiediamo alla maggioranza e alla Giunta chi sia l’esponente coinvolto in questa spinosa e sgradevole situazione. Non parliamo della questione personale e non pensiamo sia giusto coinvolgere persone che non c’entrano, ma il diretto responsabile politico di questo avvenimento deve uscire allo scoperto.

“L’ennesimo scivolone – aggiungono i consiglieri comunali di minoranza Margherita Angeletti, Lorenzo Beccaceci, Chantal Bomprezzi, Gennaro Campanile, Ludovica Giuliani, Stefania Pagani, Rodolfo Piazzai e Dario Romano – compiuto da un rappresentante di maggioranza che sarebbe rimasto tale se non fossero passati anche i Carabinieri, chiamati dietro una segnalazione di qualche residente o passante, a chiudere anticipatamente i festeggiamenti.

“Si legge, sempre dai giornali, che questo party non autorizzato sembra non sia stato oggetto di alcuna sanzione amministrativa: non si capisce però bene contesto, situazione, cosa sia accaduto di preciso. Chiediamo massima chiarezza, quindi presenteremo una dettagliata interrogazione al Sindaco per sapere chi, tra gli amministratori, ha preso parte a quella festa, in modo da non gettare ombre su altri esponenti politici.

“Ne va del rispetto e della dignità politica e istituzionale del Comune, del Sindaco, della Giunta – concludono Margherita Angeletti, Lorenzo Beccaceci, Chantal Bomprezzi, Gennaro Campanile, Ludovica Giuliani, Stefania Pagani, Rodolfo Piazzai e Dario Romano – e di tutti i consiglieri di maggioranza”.

“La stampa locale – afferma a sua volta Gennaro Campanile, consigliere comunale di AmoSenigallia – ha riportato la notizia di un politico senigalliese della maggioranza comunale che ha organizzato la festicciola di compleanno della figlia al Parco della Pace. Intervento immediato delle Forze dell’Ordine e festa saltata prima ancora dell’inizio, il che ha evitato le sanzioni a tutti i partecipanti.

“Riporta sempre la stampa che i genitori, per giustificare il proprio comportamento, abbiano addotto come motivazione di ritenere che non ci fosse nulla di male date le circostanze. La cosa finirebbe qui se non fosse che ad essere coinvolto è un amministratore della nostra città che dovrebbe conoscere a menadito, proprio perché amministratore, ciò che è permesso o no in tempo di pandemia e che dovrebbe, con il proprio comportamento, dare l’esempio.

“Non è bastata l’interpretazione personale sull’uso della mascherina – prosegue Gennaro Campanile, consigliere comunale di AmoSenigallia – né le condivisioni sul covid-19 che colpisce solo gli anziani (embè, gli anziani sono cittadini di serie B?) a placare la voglia di fare comunque di testa propria, dimenticandosi del ruolo pubblico ricoperto. Chi riveste un ruolo pubblico di responsabilità, ed è questo il caso, deve mettersi in testa che diventa un riferimento per la collettività e quindi deve dare il buon esempio.

“Che cosa dovrebbero pensare i cittadini di un amministratore che obbliga i Carabinieri ad intervenire affinché lui stesso rispetti le procedure di sicurezza previste? In questo caso deve solo ringraziare i carabinieri di essere stati prontissimi ad intervenire, evitando che partissero – scrive sempre Gennaro Campanile – le salatissime multe a tutti i presenti. E dovrebbe capire che in un momento simile in cui tutti, e alcuni più di altri, soffrono per le conseguenze del covid-19 in termini di salute o di perdita di reddito  o di disturbi psico-fisici, comportarsi da bulletto svilisce il rispetto per le istituzioni.

“Speriamo che sia l’ultima volta di questo tipo di visibilità, della quale i senigalliesi farebbero sicuramente a meno, e speriamo anche che il Sindaco, almeno questa volta – conclude Gennaro Campanile, consigliere comunale di AmoSenigallia -, tiri le orecchie in modo adeguato per ricordare come ci si comporta quando si ricopre un ruolo istituzionale importante”.

Sulla questione interviene anche l’ex consigliere comunale Paolo Battisti, coordinatore de L’Altra Senigallia con la Sinistra. “Il vicesindaco di Senigallia Riccardo Pizzi, dopo le polemiche riguardo il Covid-19, suscitate da un suo post su Facebook alcune settimane or sono – scrive Battisti -, si è di nuovo reso protagonista, sempre riguardo lo stesso argomento, di un altro atto ‘pubblico’ che sta facendo molto discutere.

“Ma andiamo per ordine. Su un giornale locale si legge che: “Un gruppo di persone si erano date appuntamento al Parco della Pace per festeggiare un compleanno ma hanno dovuto desistere grazie all’intervento dei carabinieri. Sul luogo alcuni genitori che si erano organizzati con dolci e bibite e si preparavano ad allestire il banchetto su di uno dei tavoli presenti.
“Niente di male se non fosse per la pandemia e le conseguenti norme che vietano assembramenti per contenere la diffusione del Covid-19. Il ritrovo però non deve essere passato inosservato a qualche presente che ha prontamente allertato i carabinieri. I presenti, all’arrivo dei militari, si sarebbero giustificati dicendo che, trovandosi all’aperto, si sarebbero rispettate le distanze.

“Non sono stati però dello stesso avviso i carabinieri – aggiunge Paolo Battisti, coordinatore de L’Altra Senigallia con la Sinistra – che hanno intimato i diretti interessati di sparecchiare subito la tavola se non volevano incorrere in sanzioni. Non avendo infatti ancora allestito il banchetto ed essendo presenti sul tavolo solo pochi elementi i carabinieri non hanno multato nessuno in quanto nessuna infrazione si era ancora di fatto consumata.

“Che fosse il vicesindaco Pizzi a presenziare a questo incontro ho almeno due testimonianze – aggiunge Battisti -, la persona che ha allertato le forze dell’ordine e delle fotografie dell’evento (che tirerò fuori solo esclusivamente in sede giudiziaria qualora il Pizzi mi denunciasse).

“Non spetta a me giudicare se le persone in questione stessero violando le regole o meno. E non sono in grado di giudicare se le forze dell’ordine siano state troppo indulgenti o non abbiano fatto la multa perché il fatto non sussisteva. Da quello che si legge però (aspettiamo eventuale smentita) si evince la presenza di un gruppo di persone in prossimità tra loro, e questo non è consentito.

“Proprio pochi giorni prima, il Sindaco di Senigallia Olivetti (di cui Pizzi è il braccio destro), durante il Consiglio comunale pre-pasquale – sottolinea Paolo Battisti – aveva rivolto questo appello ai cittadini di Senigallia:

“Ricevo centinaia di segnalazioni al giorno e di richieste di interventi per assembramenti e non va bene. Io non voglio uno stato di Polizia, perché sono contrario e perché sono per uno stato liberale, ma così non si può andare avanti. Dobbiamo essere tutti responsabili perché non è pensabile che in un anno di pandemia non abbiamo ancora capito come ci si deve comportare. E lo dico con ancora più forza a ridosso della Pasqua e faccio un appello a tutti i cittadini perché mi auguro tutti possano godere delle proprie libertà ma nel rispetto delle norme”.

“Quindi – si chiede l’ex consigliere comunale Paolo Battisti – siamo tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri? Pizzi non ha sentito quello che ha detto il suo Sindaco? Il vicesindaco ha un ruolo pubblico e rappresenta tutta la cittadinanza, è assessore alla Cultura e ha la delega allo Sport. Qualche responsabilità istituzionale sindaco e vicesindaco di un comune italiano la hanno nel campo della salute pubblica, a maggior ragione in caso di pandemia. Dovrebbe essere il primo a dare l’esempio….

“Come citato, già alcune settimane prima – scrive ancora Battisti – un post su FB dello stesso Pizzi aveva suscitato un mare di polemiche. Si definiva il Covid-19 “una influenza che colpisce con una bassissima percentuale anziani e malati”.

“Dopo questa ‘uscita’, numerosi esponenti di maggioranza e opposizione avevano ribadito la loro contrarietà rispetto a questo post. Addirittura la lista comunale La Civica, dove è stato eletto il Pizzi, aveva diramato questo comunicato:

“Questa pandemia colpisce la società nei suoi valori: sanitari, economici, affettivi ed emozionali, sconvolgendo completamente la vita dei cittadini, creando paure, povertà, divario sociale e familiare. Ci troviamo a combattere con un nemico invisibile e subdolo che non ci da tregua e ci colpisce intimamente. Per questo ci dissociamo da tutti quei comportamenti che negano questa calamità, nonché da tutte le persone che ne minimizzano la gravità”.

“Tutti siamo utili, nessuno indispensabile. Quindi spero – conclude l’ex consigliere comunale Paolo Battisti, coordinatore de L’Altra Senigallia con la Sinistra – che il vicesindaco Pizzi si assuma le sue responsabilità e ci spieghi cosa è successo. E se conferma gli articoli usciti sui giornali online, che si dimetta immediatamente. Gli ricordo che se vuole fare della ‘disobbedienza civile’ e quindi esprimersi come meglio desidera, su argomenti così sensibili, si spogli dei suoi incarichi pubblici e lo faccia senza alcuna protezione politica, in rappresentanza solo di se stesso”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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