“Ringrazio chi ci ha mandato i controlli, questi colpi bassi non fanno che motivarci di più”

“Ringrazio chi ci ha mandato i controlli, questi colpi bassi non fanno che motivarci di più”

Il titolare del ristorante chiuso dai Carabinieri si assume tutte le responsabilità e si scusa con i clienti. Venerdì (30 aprile) la riapertura dopo 5 giorni di stop forzato. Quest’anno, a Senigallia, la stagione turistica non inizia con il piede giusto. Servirebbe maggiore collaborazione da parte di tutti e rispetto per chi investe e lavora

SENIGALLIA – Sabato pomeriggio – come già riferito da quisenigallia.it – i Carabinieri hanno trovato, all’interno di un ristorante del lungomare Marconi, dieci persone sedute ai tavoli mentre consumavano il pranzo.

Inevitabili, per tutti i presenti, le sanzioni previste dalle attuali norme anti-Covid. Ed oltre ai dieci clienti seduti nel locale è stato sanzionato il titolare dell’esercizio. Ed il ristorante, come previsto dalle disposizioni in vigore, dovrà restare chiuso per cinque giorni.

In un post apparso su Facebook il titolare del ristorante (abbiamo soprasseduto sul nome nel fornire la notizia in anteprima e lo facciamo anche oggi) ringrazia “tutti i clienti che hanno sopportato elegantemente il controllo delle forze dell’ordine”.

“Mi scuso innanzitutto con loro – aggiunge – se ci sono stati dei disguidi e li rassicuro che, da parte mia e del mio staff, se ci sono state leggerezze, sono state fatte in buona fede. Però si sa che chi sbaglia paga”.

Il titolare del ristorante ringrazia inoltre “l’Arma dei Carabinieri per l’estrema professionalità nei controlli effettuati”.

Quindi aggiunge: “Per chi ci vuole bene e non pensa che siamo dei farabutti, ci rivediamo venerdì più motivati di prima”.

E poi, nel concludere le sue considerazioni, il titolare del ristorante chiuso dai Carabinieri, sbotta: “Ringrazio anche chi ci ha mandato i controlli, perché questi colpi bassi non fanno altro che motivarci di più. Questo chiarimento lo devo a tutto lo Staff”.

E ciò significa che, anche in questa circostanza, c’è stato chi ha segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri ciò che stava avvenendo nel ristorante.

Per carità, ciascuno è libero di fare ciò che più ritiene opportuno. Ci mancherebbe. Soprattutto se lo fa fornendo il proprio nome e cognome. Ma è anche chiaro che, episodi di questo genere, non fanno altro che contribuire ad accentuare il malessere all’interno di una categoria – quella degli operatori del turismo – che anche – e non solo – a causa della pandemia sta attraversando un momento non facile.

E proprio per questo diciamo con chiarezza che, quest’anno, a Senigallia, la stagione turistica non parte con il piede giusto. Servirebbe, invece, una maggiore collaborazione da parte di tutti e, soprattutto, rispetto – ed ammirazione – per chi investe e lavora. Solo così Senigallia potrà crescere.

E sarebbe bene che il sindaco, anche in seguito a questo ultimo deplorevole episodio, si decida a mettere intorno ad un tavolo tutti i principali operatori turistici di Senigallia. Con un programma chiaro. E con qualche idea per poter guardare al futuro con un po’ di ottimismo in più. (estor)

 

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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