Gennaro Campanile: “Sindaco Olivetti, se ci sei batti un colpo”

Gennaro Campanile: “Sindaco Olivetti, se ci sei batti un colpo”

“Non sarebbe meglio lavorare per un clima di concordia anziché continuare nelle provocazioni plateali”

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – Non c’è stupidaggine peggiore che poteva essere scritta sulla legge Zan di quella del consigliere Fdl del Comune di Senigallia Marcello Liverani che vale la pena riportare: “Se passa il Ddl Zan la prossima mossa del neoliberismo sarà quella di farvi accoppiare pure con gli animali”.

Che la discussione su una legge che si interessa di diritti civili e protezione dei soggetti deboli possa registrare pareri discordi ci sta (non troppo veramente dal momento che si parla di tutele) ma che si arrivi a questi livelli è vergognoso e merita lo sdegno di chi non ci si riconosce.

Il Consigliere che appoggia il sindaco Olivetti ha chiesto scusa, ritirato il post e farfugliato le solite banalità: “La mia era una battuta, forse una battuta forte, non è stata capita” “quella battuta non voleva offendere i gay, ma se in tanti sono rimasti offesi allora mi scuso, non era mia intenzione”. “Nella mia lista c’erano tre gay, ho tanti amici gay”. Un po’ come fanno i bambini scoperti ad aver mangiato la marmellata che scuotono il capo e nascondono le mani dietro la schiena.

Che cosa c’entri il neoliberismo (e il Ddl Zan) con l’accoppiamento sessuale tra animali ed essere umani, la tutela delle proprie inclinazioni o del proprio stato fisico (che non fanno paura a nessuno se non agli omofobi) il Consigliere Liverani non l’ha spiegato, neanche con una battuta. E’ sempre più frequente che personaggi pubblichi “parlino a propria insaputa” pensando poi di cavarsela con la storiella che si trattava di una battuta, che le intenzioni erano altre, che..che..che…

“Amo Senigallia” ricorda al Sindaco Olivetti che i partiti di dx che hanno appoggiato la sua candidatura hanno riscosso un consenso largamente minoritario nella nostra comunità. Al ballottaggio è stata la sua figura di moderato ad aver raccolto i voti necessari a governare la città. E siccome rappresenta la comunità e non una minoranza è ora che stronchi atteggiamenti ed esternazioni di quei suoi Consiglieri od Assessori che si comportano come se se fossero ancora all’opposizione e sembrano perseguire l’intento di dividere i Senigalliesi.

Caro Sindaco, con la Fondazione in difficoltà, le colonne portanti del turismo cittadino in fase di smantellamento, le scuole e le palestre da mettere a norma, il degrado urbano, le difficoltà della riorganizzazione della macchina burocratica del Comune, il declassamento dell’ospedale, l’agonia del laboratorio Analisi non sarebbe meglio lavorare per un clima di concordia anziché continuare nelle provocazioni plateali:(magari espresse “a propria insaputa”!).

*Consigliere comunale AmoSenigallia

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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