Lo Statuto comunale di Senigallia compie trent’anni

Lo Statuto comunale di Senigallia compie trent’anni

Il presidente del Consiglio Massimo Bello propone che questa data diventi ricorrenza da celebrare ogni anno, a partire dal 2022

SENIGALLIA – Domani (giovedì 10 giugno), lo Statuto comunale di Senigallia compie trent’anni. Difatti, il 10 giugno del 1991 il Consiglio Comunale approvò all’unanimità la “norma fondamentale” della comunità senigalliese, approvazione, poi, riconfermata il 14 ottobre dello stesso anno.

Una doppia lettura che, ai sensi dell’allora legge vigente, la n. 142 del 1990, che armonizzava per la prima volta in Italia la disciplina degli enti locali, rese esecutiva ed efficace, erga omnes, la “Carta fondamentale” dei diritti e dei doveri, dell’organizzazione e del funzionamento del Comune di Senigallia. Le due delibere consiliari furono poi sottoposte all’esame del CO.RE.CO (Comitato regionale di Controllo, un organismo collegiale, che oggi non esiste più) con decisione n. 7686 del 16 luglio 1991 e n. 12105 del 19 novembre 1991. Si trattò di una decisione importante, di un lavoro consiliare puntuale ed impegnativo, profuso da una Commissione consiliare costituita da dodici consiglieri e presieduta dal professor Lanfranco Bertolini (più volte consigliere e assessore).

“E’ un dovere ricordare quel 10 giugno del 1991 – ha scritto in una nota alla stampa il presidente del Consiglio Massimo Bello (nella foto) – perché quella data rappresentò, non soltanto per tutto il Consiglio Comunale, ma anche per l’intera Città, un momento storico di alto profilo istituzionale. La nostra Città diede vita alla propria Carta fondamentale, che delineava i tratti caratteristici e peculiari della nostra comunità, della sua storia, delle sue tradizioni, dei suoi diritti e dei suoi doveri, del suo patrimonio culturale, artistico e monumentale. Lo Statuto comunale individuava, inoltre, i suoi organi di governo e la loro organizzazione, soprattutto nei rapporti con i cittadini, le famiglie, le imprese e l’associazionismo locale”.

“Ebbene, a distanza di trent’anni da quel 10 giugno 1991, ritengo allora giusto, opportuno e doveroso – propone il Presidente Bello – che questa data diventi una ricorrenza da celebrare ogni anno. Una vera e propria Festa dello Statuto. Una giornata istituzionale, nella quale valorizzare e celebrare la Carta fondamentale della nostra comunità. Quest’anno, causa covid, non è stato possibile fare nulla, ma a partire dal 2022 la Presidenza del Consiglio Comunale promuoverà e organizzerà una serie di iniziative per ricordarne l’importanza e il valore”.

“Allo stesso tempo, uno degli obiettivi della nuova consiliatura sarà anche quello di aggiornare al più presto lo Statuto comunale, come più volte già ribadito in sede istituzionale. Un adeguamento e una riqualificazione organica dello Statuto, che dovrà ovviamente approdare nelle sedi opportune e competenti: prima Commissione permanente e Aula”, ha aggiunto il Presidente Bello.

Fa eco, al Presidente del Consiglio Bello, il Vice Sindaco e Assessore con delega alla Partecipazione, Riccardo Pizzi, che ha sottolineato come “lo Statuto comunale contenga disposizioni puntuali ed ancora attuali per avvicinare i cittadini alle istituzioni, rendendoli protagonisti delle scelte amministrative ed istituzionali, e la Giunta sta lavorando nella direzione di attuarne lo spirito di alcune di esse”.

 

 

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