“La sanità a Senigallia, una triste realtà per la nostra comunità”

“La sanità a Senigallia, una triste realtà per la nostra comunità”

Presa di posizione, dopo un lungo silenzio, della Lista civica Senigallia Bene Comune

SENIGALLIA – “Sono passati 8 mesi dall’insediamento della nuova giunta. Noi di Senigallia Bene Comune – si legge in una nota – ci siamo posti in silenzio per dare alla nuova giunta il tempo d’ambientarsi, sperando poi di vederla iniziare con determinazione ed appropriatezza un nuovo percorso politico, percorso che si modificasse significativamente da quello della precedente.

“Oggi vogliamo portare all’attenzione di tutti un tema fondamentale per la nostra città: LA SALVAGUARDIA ED IL RIPRISTINO DELLA NOSTRA REALTA’ OSPEDALIERA.

“È nostra intenzione di relazionarci in modo propositivo con la nuova ammistrazione, per questo abbiamo contattato il consigliere con delega alla sanità dr. Andrea Ansuini, con l’intento di conoscere quali azioni la giunta stava attuando per cambiare la rotta di declino nella gestione dell’ospedale cittadino e fornire eventuali idee.

“Il 7 gennaio ci siamo incontrati con lui e lo ringraziamo per la disponibilità concessa nel collaborare con la nostra lista.

Ecco i quesiti che abbiamo posto al consigliere, in base al depotenziamento avvenuto nel corso degli anni e  alla pandemia che stiamo vivendo:

  1. Che posizione sta prendendo la regione e il comune per riportare l’ospedale ai livelli del passato (DEA di 1° livello)
  2. I dati di raffronto delle cause di decesso del 2019 e del 2020 nelle Marche e a Senigallia per avere dati solidi per capire cosa sta realmente accedendo.
  3. Come viene gestita a livello medico una persona positiva o presunta tale dai medici di famiglia. Ed eventualmente se non dal medico da chi viene gestita. Al riguardo esiste un protocollo specifico? Come si potrebbe migliorare secondo lei, affinché diminuisca il numero di persone che necessiti di cure ospedaliere?
  4. I DPCM servono a ridurre effettivamente il contagio da Covid-19? Cioè dopo il secondo lockdown non sembra che la situazione stia migliorando anzi …

“Dopo un mese abbiamo dovuto sollecitare una risposta (questo il link). Ci è prontamente giunta una mail nella quale il dr. Ansuini afferma:

  1. l’Assessore alla sanità regionale … ha effettuato con il Sindaco un sopralluogo nel nostro nosocomio dove ha potuto costatare di persona … i deficit strutturali dei vari stabili con riferimento in particolare della palazzina … che ospita il PS- OBI- Med. D’Urgenza- Rianimazione ambulatori d’Ortopedia- pre ricoveri- terapia antalgica- sale operatorie ecc. palazzina che mostra di sicuro le criticità più gravi e sul cui intervento non è più possibile procrastinare. … Presentare una lista infinità di richieste rischia di non produrre nulla nell’immediato … per questo ci siamo concentrati , lo ripeto ancora, sul dipartimento d’emergenza e laboratorio senza le quali perderemmo quel minimo di autonomia che ancora rimane. La nuova Giunta Regionale ha in mente una riorganizzazione generale della rete ospedaliera che potrebbe essere positiva per noi, inutile fare promesse, di sicuro faremo tutto il possibile (cosa che negli anni passati, per me e non solo, non è stato fatto)
  2. Avere le cause di decesso è un dato complicato da avere e solo gli organi Regionali su cui confluiscono i dati telematici possono avere, di sicuro a breve dovrei avere i decessi totali del 2019 e 2020 che sarà mia premura inoltrare, da cui estrapolare in linea di massima l’impatto che il covid ha avuto…”
  3. Il protocollo esiste in questa seconda fase dove l’assistenza domiciliare, USCA in particolare, ha funzionato e grazie a questo i ricoveri sono stati minori … nonostante i casi e purtroppo i decessi sono stati superiori…”
  4. Sono serviti i vari DPCM? Domanda da un milione di dollari… sicuramente non chiarissimi, criticabili sicuramente ma hanno semplicemente ricordato che da questa situazione non si esce se non vi è responsabilità individuale… a marzo e aprile il lockdown ha funzionato … ma possiamo permettercelo ancora? La scuola? Due settimane senza DAD e 180 classi in quarantena nelle marche 91 nel pesarese….

La Germania con 30.000 posti di rianimazione e un sistema sanitario di eccellenza  non ha chiuso le scuole e ha il doppio dei decessi che da noi… Questi i dati…”

 

“Nell’incontro successivo dell’otto maggio gli abbiamo chiesto come mai l’amministrazione non ha preso una posizione in merito alla petizione dell’APS NOVUM, che S.B.C. condivide e sostiene, per adeguare le Terapie Domiciliari da parte dei medici di base e dell’USCA e non l’ha divulgata alla cittadinanza come chiesto nella lettera d’invio al Sindaco e a tutta la maggioranza.

“Non ha dato una risposta ma ci ha comunicato che i medici di base non applicano più il protocollo del ministro Speranza che prevedeva “Tachipirina e vigile attesa”.

“Gli abbiamo risposto che purtroppo a noi risulta che molti medici di base continuavano ancora ad indicare “Tachipirina e vigile attesa” nonostante la delibera della Giunta Regionale (questo il link).
Dato che i dati dei decessi tardano ad arrivare da parte dell’ASUR, come indicatoci nella risposta, gli abbiamo chiesto di fornirci i dati del comune di Senigallia (questi almeno li abbiamo) dei decessi avuti negli ultimi dieci anni, dal 2010 al 2020 e del primo quadrimestre del 2021.

“Il risultato inviatoci (questo il link) mostra il 2020 in seconda posizione con 609 decessi contro i 616 del 2017 … …

“Al prossimo articolo – conclude la Lista civica Senigallia Bene Comune –  per conoscere i temi delle azioni intraprese con il sindaco Olivetti … confidando sempre in una collaborazione”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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