Inaugurati a Senigallia gli spazi restaurati dell’antica Pescheria del Foro Annonario

Inaugurati a Senigallia gli spazi restaurati dell’antica Pescheria del Foro Annonario

SENIGALLIA – Sono stati inaugurati, al Foro Annonario, gli spazi restaurati dell’antica Pescheria. Nell’occasione è stata organizzata una mostra sul restauro della città storica.

Ad illustrare gli interventi fatti per il restauro, sia della Pescheria, sia di alcuni spazi strategici della città, è stato l’architetto Margherita Abbo Romani. Un intervento particolarmente apprezzato da tutti i presenti.

In precedenza il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, nel salutare gli intervenuti, aveva anticipato che, molto presto, anche questi spazi saranno utilizzati al meglio. Vi si svolgeranno infatti eventi, manifestazioni e mostre.

Presenti all’inaugurazione anche gli assessori comunali Elena Campagnolo, Cinzia Petetta, Nicola Regine, Gabriele Cameruccio e Riccardo Pizzi.

La decisione di chiudere la Pescheria del Foro Annonario, mediante vetrate continue, per un importo complessivo di 315.000 euro, era stata presa dalla precedente Amministrazione comunale.

La Giunta Olivetti, pur non condividendo molti aspetti del progetto di ristrutturazione, ben poco aveva potuto fare per porre rimedio all’intervento. E’ solo riuscita ad abbassare i costi – dai 315.000 iniziali ai 238.000 finali – con qualche piccola e per questo non significativa modifica progettuale.

L’antica Pescheria è stata chiusa con vetrate fisse, all’interno dei due colonnati, e due vetrate scorrevoli per accedervi, motorizzate ed alte 4,72 metri.

E’ comunque opportuno ricordare che, prima dell’inizio dei lavori, l’intervento era stato contestato duramente anche da Italia Nostra.

“L’ex Pescheria – aveva scritto in un documento il professor Virginio Villani, presidente della sezione di Senigallia – non è uno spazio qualunque, uno spazio inutile o degradato da riqualificare. E’ parte integrante di un complesso architettonico di grande pregio e di grande effetto visivo e contribuisce a conferire al colonnato semicircolare la sua profondità”.

“Modificare una parte di questa architettura con la chiusura della pescheria – aveva sempre affermato il professor Villani, che è anche un apprezzato storico – è come privare il proscenio di un teatro del suo fondale, significa modificare il delicato equilibrio delle forme e degli spazi e dei vuoti e, di conseguenza, alterarne la percezione da parte dello spettatore”.

Un intervento, quello del professor Villani rimasto inascoltato.

Nelle foto: l’inaugurazione dell’antica Pescheria di Senigallia dopo il costoso intervento di restauro

 

 

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