Ostra, la raccolta di fossili di Padre Francesco Angellotti merita di essere valorizzata

Ostra, la raccolta di fossili di Padre Francesco Angellotti merita di essere valorizzata

di GIANCARLO BARCHIESI

OSTRA – Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli Ottanta del Novecento Fra Francesco Angellotti (Acquaviva Picena 28/5/1919 – Pescara 7/9/1987), Padre Guardiano del Convento di Santa Maria Apparve in Ostra, istituì un Museo con l’intento di raccogliere, conservare e ordinare materiali fossili e testimonianze dell’area marchigiana da lui stesso trovati.

La raccolta, che comprende reperti di paleontologia, malacologia e geologia, si arricchì con il tempo grazie ad altre donazioni di privati e in modo particolare dell’amico Elso Magini di Fano che donò alcuni reperti di pietra paesina. Il museo, segnalato, per alcuni anni, dall’’annuario di paleontologia, comprende fossili provenienti anche dall’Argentina e dal Belgio con foglie e legni del periodo carbonilico e devonico.

Consistente è la collezione di fossili del periodo terziario, più scarsa quella del secondario. Sono presenti anche collezioni di cristalli e di minerali fluorescenti.

Dopo la morte di padre Francesco, nel 1988, la raccolta fu trasferita presso il Palazzo dei Minori Conventuali, sede della biblioteca comunale, della pinacoteca e dell’archivio storico, nonché dell’istituendo museo comunale.

Da alcuni lustri però questa collezione non è più fruibile per i lavori che il Comune sta effettuando per aprire il nuovo Museo cittadino e tra l’altro sta valutando l’ipotesi di una nuova sistemazione e catalogazione del materiale esistente.

 

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