La Civica: “A Senigallia si sta cercando di migliorare una sanità abbandonata per troppo tempo dalla vecchia politica”

La Civica: “A Senigallia si sta cercando di migliorare una sanità abbandonata per troppo tempo dalla vecchia politica”

Ospedale, Guardia medica turistica, Servizio di Dialisi estiva: i chiarimenti della lista di maggioranza dopo le inopportune polemiche degli ultimi giorni

SENIGALLIA – Dalla lista La Civica riceviamo un interessante intervento sulla sanità senigalliese:

“In merito alle continue dichiarazioni, apparse sulla stampa, da parte di componenti dell’opposizione comunale e regionale che, senza mezzi termini, accusano l’attuale Amministrazione comunale di responsabilità diretta sulla drammatica situazione sanitaria esistente nella nostra città, da ultimo con la mancata attivazione della guardia medica e del servizio di dialisi estiva per turisti, come forza politica di maggioranza, sentendoci chiamati in causa, desideriamo ribadire alcune considerazioni, ovvie ma, forse, non comprese da tutti.

1) Il servizio di guardia medica turistica, così come nel resto della regione e dell’Italia, viene gestito ed organizzato dalle aziende sanitarie regionali, nel caso della nostra regione dall’Asur e dall’Area vasta 2 cui apparteniamo, per cui appare ovvio che accusare l’Amministrazione comunale di responsabilità specifiche appare falso e per nulla veritiero.

Come precisato dalla direzione dell’AV2 solo un medico ha fatto domanda di disponibilità per tale servizio, quindi nessuna soppressione e, a meno che, chi lancia accuse, non voglia e possa partecipare al servizio, senza medici disponibili il resto viene da sé.

In questi mesi il Sindaco Olivetti – e non solo lui – si è adoperato come nessuno mai per esortare, con atti certificati, il Governo regionale a porre rimedio alla situazione catastrofica della nostra struttura ospedaliera e territoriale, abbandonata a se stessa da 20 anni di politica “distratta” senza che qualcuno, che ora insorge e cade improvvisamente…dal pero, si degnasse di prendere posizione, per motivi a noi sconosciuti…o, forse, chiarissimi…

2) Quanto alla questione del Servizio di Dialisi estiva, sorprendono e deludono, per superficialità ed inesattezza, le affermazioni di Fabrizio Volpini (ex Presidente della Commissione Sanità regionale) e del consigliere regionale Maurizio Mangialardi (già Sindaco di Senigallia). Come è possibile che i due, amministratori di lungo corso, che nel decennio precedente hanno gestito la sanità locale e regionale, sostengano entrambi che la mancata attivazione di questa importante risorsa per i turisti dializzati sia cosa di quest’anno ed attribuibile all’inerzia della Giunta cittadina e regionale?

L’annuncio, dal sapore scandalistico, contiene almeno due inesattezze e non è difatti seguito da alcuna disamina della questione, proprio perché ne svelerebbe la pretestuosità. Ricordiamo allora che il Servizio di Dialisi estiva non è stato attivo neanche nel 2020, anno in cui il centro-sinistra era al governo di Senigallia e delle Marche, ma nessuna opposizione accusò gli amministratori per tale carenza, per questione di stile e perché, allora come ora, l’Ospedale cittadino era completamente assorbito nella lotta al Covid. Inoltre, dire semplicisticamente che “il servizio di dialisi non partirà” può lasciare erroneamente intendere che esso sia paragonabile ad un normale ambulatorio a cui qualunque turista/paziente, che giunge a Senigallia, possa rivolgersi per sottoporsi a dialisi, oggi per domani.

Un Servizio di Dialisi estiva, rivolto ai turisti, deve invece essere programmato nei minimi dettagli con almeno 6 mesi di anticipo, per la grande complessità tecnica e organizzativa di questo tipo di cura. Già da dicembre-febbraio possono quindi giungere le richieste per l’estate da parte dei dializzati di fuori regione, i quali non possono permettersi di programmare un periodo di vacanza a Senigallia senza la certezza, largamente anticipata, di avere un posto disponibile per la dialisi, da praticare un giorno si e uno no durante il soggiorno.

Lo stato di emergenza sanitario dei periodi invernali del 2019-2020 come anche del 2020-2021, con l’impossibilità di prevedere l’andamento epidemico dei mesi successivi, tolgono nei fatti la possibilità di programmare tutti quei servizi, particolarmente complessi, e che vengono erogati nella lunga distanza, impedendo quindi di poter dare la garanzia dialitica al turista che deve prenotare con buon anticipo la struttura alberghiera.

I problemi della Guardia medica turistica e della Dialisi estiva sono solo la punta dell’iceberg di una situazione sanitaria che i cittadini toccano con mano ogni giorno e che non richiede alcun commento ulteriore.

Ribadendo la nostra fiducia al Sindaco Olivetti e alla Giunta, come forza politica “civica” non legata ad alcun partito ed espressione di varie opinioni, ci adopereremo per far si che Senigallia abbia una struttura ospedaliera – e territoriale – degna di tale nome e della sua storia, consapevoli che, purtroppo, i tempi saranno inevitabilmente lunghi, in un percorso irto di ostacoli, in modo particolare in questo momento del tutto particolare… Chi nega questo mente, sapendo di mentire e ciò, per quello che ci riguarda, è l’aspetto più inquietante di tutta la questione.

Le critiche, quelle vere e costruttive e le proposte (ma quali sono?) ben vengano e siano da stimolo verso chi, eletto dai cittadini, ha il gravoso compito di governare…

Preme, da ultimo, doverosamente ricordare che, coloro i quali, legittimamente, protestano, sono gli stessi che, per anni, hanno condiviso le scelte regionali in politica sanitaria, che ora pesano come macigni sulla nostra città… E sono gli stessi anche coloro che, da anni, denunciano tale situazione e sono definiti facinorosi, faziosi e sediziosi…. Ma questa è un’ altra storia”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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