Campi elettromagnetici, Luciano Chiappa sollecita una presa di posizione degli amministratori di Senigallia

Campi elettromagnetici, Luciano Chiappa sollecita una presa di posizione degli amministratori di Senigallia

SENIGALLIA – Da troppo tempo si parla dell’esposizione ai campi elettromagnetici. Ed anche Luciano Chiappa (nella foto) si sta impegnando per scongiurare che i valori limite (dagli attuali 6v/m) siano innalzati a 61V/m.

Per questo ha scritto al sindaco di Senigallia, al presidente del Consiglio comunale ed ai consiglieri comunali per sollecitare un loro intervento.

“Egregi amministratori – scrive Luciano Chiappa – , è dal settembre del 2019 che il mio impegno è rivolto anche a sensibilizzare l’opinione pubblica, e a richiedere alle istituzioni locali l’adozione di misure precauzionali, in materia di implementazione delle reti wireless di quinta generazione, più note come 5g.

“Essendo del tutto ignoti (nel duplice senso di ignoto scientifico e ignoto tecnologico) i possibili effetti delle onde millimetriche sul vivente umano e non umano, e le incidenze sulle stesse libertà fondamentali, conseguenti al sistema di massiva e ubiquitaria irradiazione delle nuove reti 5g, è sin troppo banale chiedere che tali effetti (sia termici che non termici) e incidenze siano preventivamente studiati e fatti oggetto di precipua informazione; così come è doveroso pretendere  che in attesa della nuova classificazione IARC sulla cancerogenicità delle onde elettromagnetiche in particolare di quelle millimetriche e ai vari livelli di intensità, le pubbliche amministrazioni adottino provvedimenti ispirati al principio di precauzione.

“Invece proprio in queste ore il Parlamento è chiamato a pronunciarsi (Ddl. AC 3146) su emendamenti proposti dal gruppo politico di Italia Viva (em. 40.59) che, se approvati, porterebbero i limiti di esposizione elettromagnetica previsti dalla legislazione vigente (L. 36/2001; Dpcm 8 luglio 2003) dagli attuali 6V/m a 61V/m. Voi capite che si tratterebbe di un innalzamento esponenziale del tutto privo di quella ponderazione che saggiamente contraddistinse il Legislatore nel 2001 e il Governo nel 2003 nel fissare il valore di attenzione a 6V/m: uno tra i valori più rispettosi della salute umana presenti nella legislazione europea. Invero, il Parlamento si dovrà pronunciare anche su altri emendamenti proposti da Pd, Fdi, e Fi che, se approvati, priverebbero i Comuni di ulteriori facoltà nella materia in questione, svuotando così ancor più di prerogative l’autonomia comunale.

“Pertanto nell’allegarvi (Allegato 1) una istruttiva lettera aperta scritta dalla scienziata Fiorella Belpoggi già nel giugno del 2020 su questo specifico aspetto dell’argomento (per inciso, la scienziata Belpoggi è stata incaricata dal dipartimento STOA del Parlamento europeo di preparare una review sistematica sul 5G); e nel rinnovare la richiesta che il Consiglio comunale approvi un atto di indirizzo che dia forza al Sindaco per approvare una ordinanza di moratoria precauzionale del 5g.

“Faccio appello a voi perché assumiate urgentemente una posizione a tutela della salute dei cittadini, come singoli e come gruppi politici, affinché il Comune di Senigallia inoltri una immediata e formale richiesta a tutti i gruppi parlamentari, che coinvolga anche la Regione, finalizzata ad ottenere che i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità circa l’intensità delle irradiazioni elettromagnetiche rimangano quelli prudenziali stabiliti dalla legislazione ora vigente”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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