Nell’anno della pandemia inaugurata a Corinaldo la Bandiera della Memoria

Nell’anno della pandemia inaugurata a Corinaldo la Bandiera della Memoria

CORINALDO – Inaugurata nel Loggiato del Palazzo comunale di Corinaldo, “Bandiera della Memoria. Legame-Ricostruiamo la vicinanza” è un’opera di comunità voluta fortemente dal Comune di Corinaldo per ricordare un 2020 segnato dalla pandemia. Un’idea nata dall’artista corinaldese Davide Rotatori, coordinata dalla Memoteca di Corinaldo, con il contributo dell’azienda “Etica” di Giuseppe Bacchiocchi.

Ben 200 famiglie corinaldesi hanno risposto con entusiasmo, creando e consegnando il loro pezzo di stoffa con sopra scritte le loro storie. Grazie all’aiuto delle sarte locali, i tanti drappi arrivati sono stati ricuciti per formare appunto la “Bandiera della Memoria” che rimarrà esposta nei prossimi mesi nel Loggiato del Palazzo Comunale.

L’opera Legame- Ricostruiamo la vicinanza. Opera di memoria collettiva della Comunità di Corinaldo

Una bandiera strappata in centinaia di pezzi anonimi che trovano un nuovo significato e vengono ricuciti in segno di ri-unione e ri-nascita. Ogni singolo lembo di stoffa che compone l’opera è stato consegnato alle famiglie di Corinaldo in occasione del Natale 2020 con l’invito a lasciare traccia delle loro testimonianze attraverso pensieri, disegni, simboli o semplicemente delle firme.

La bandiera ricostruita è il simbolo di ogni singola esperienza che diventa collettiva, una grande trama intrecciata di pensieri e ricordi.

La macro-storia di questo terribile periodo pandemico si affianca così alle numerose micro-storie personali e inedite. Uno scambio di doni che la comunità fa con se stessa, costituendo una memoria corale indelebile.

Ideata da Davide Rotatori. Un ringraziamento speciale a Marisa Galli, Giuseppina Luciani e Ursula Arsenschek per la straordinaria opera di ricucitura.

«La Bandiera è la dimostrazione che quando ci sono dei bei pensieri non servono chissà quali cose.- la riflessione del primo cittadino, Matteo Principi- E quando i pensieri sono veri, sentiti, lasciano segni indelebili. Una Bandiera che raccoglie la sincerità di grandi e piccoli, che lascia un segno. Grazie a tutte quelle persone prestatesi per la collettività, rappresentanti di un’intera comunità.»

«C’è chi ha fatto appello alla fede; c’è chi ha voluto ringraziare per le cose riscoperte. C’è chi ha voluto essere ironico, chi ha voluto fare delle statistiche, chi ha riscoperto valori sopiti. Una Bandiera che simboleggia ciò che è stato per condurci a ciò che sarà», aggiunge l’assessore Riccardo Silvi.

«Sono stupito. Non sembrano neanche tanti drappi cuciti insieme, ma una Bandiera nata da un unico pezzo di stoffa, sono sbalordito. Un grazie di cuore a tutti per il lavoro svolto», le parole del consigliere capogruppo di minoranza, Luciano Galeotti.

«Abbiamo voluto attivare una speranza, renderla dinamica invece di aspettare, fermi.- la presentazione dell’artista corinaldese Davide Rotatori- Una Bandiera, una macrostoria formata dalle tante storie della comunità. Una Bandiera, memorie indelebili di un paese. La pandemia ci ha fatto capire che tutti noi abbiamo una lezione da imparare. Vorrei mettessimo da parte le diversità, perché senza l’altro saremmo brandelli nel vento».

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: