NotteNera 2021, chiusa la rassegna lunga tutta l’estate

NotteNera 2021, chiusa la rassegna lunga tutta l’estate

SERRA DE’ CONTI – Nei giorni scorsi NotteNera ha chiuso la sua rassegna estiva, per la prima volta, lunga tutta l’estate. Partita il 5 e 6 giugno con un appuntamento Junior dedicato al cinema d’animazione e alle arti visive per i più piccoli, ha attraversato il mese di luglio con tre residenze d’artista, passando per Acquasalsa, momento intimo interno a NotteNera, utile per ricalibrare energie e fare comunità con artisti ospiti, ma fuori palco. Il 29 luglio al Lazzabaretto di Ancona e il 30, 31 luglio e il 1 agosto a Serra de’ Conti, gli appuntamenti della prima edizione del Festival NottenerAnima hanno indagato, narrato e celebrato il mondo del cinema d’animazione e le arti visive. NotteNera ha così traghettato il pubblico alla giornata del 9 agosto con il concerto di Marco Zanotti e Jabel Kanuteh, per terminare, il 18 agosto, con lo spettacolo teatrale Totò e Vicè della Compagnia Vetrano/Randisi.

Tanti gli ospiti accolti nella rassegna, che hanno dato vita a molteplici attività focalizzate con rinnovata forza sul dialogo con il territorio e l’ascolto intergenerazionale. Dall’artista e artigiano Ruggero Asnago e dall’animatrice Beatrice Pucci, che hanno lavorato con i bambini di tutte le scuole di Serra de’ Conti all’interno di laboratori, ai curatori delle rassegne di cinema d’animazione serali, Roberto Paganelli dell’associazione OTTOmani ed Eugenia Gaglianone, Paola Bristot del Piccolo Festival Animazione, Roberto Catani, ex docente della Scuola del Libro di Urbino. Poi, professionisti del settore, portatori di sapere e di esperienze uniche, come Magda Guidi e Sandro Pascucci dell’associazione ALMA, il giovanissimo collettivo MUTA Animation, gli animatori Michele Bernardi,Francesco Mescolini e Marco Capellacci, l’artista Annaclara di Biase, Luca Cataldo, la fotografa Francesca Tilio e il curatore Michele Gentili. E ancora artisti visivi frizzanti, Manuela Santini, Elena Hamerski e Simone Carraro, che hanno popolato per tre settimane il paese di Serra de’ Conti con una ricerca visiva legata al territorio e a chi lo abita.

Questi i protagonisti del nuovo format NotteNera, che si discosta dalla modalità di fruizione di una sola notte con più di 30 appuntamenti in una maratona al cardiopalma, per riportare al centro il dialogo morbido ed esteso con i luoghi, con le persone, lo scambio lento e profondo di esperienze e la creazione, passo dopo passo, giorno dopo giorno, di momenti condivisi e di opere davvero radicate nella comunità. Un format vincente che ha accolto un pubblico regionale e non solo, composto da turisti ma anche da addetti ai lavori, e che ha registrato un sold out per tutte le serate di NotteNera, permettendo il godimento di una trasversalità rara: dai bimbi agli anziani, tutti si sono sentiti coinvolti in un percorso umano, prima che festivaliero. Questa formula ha permesso di lavorare anche per il territorio e attivare nuovi servizi turistico-culturali come gli Art Tour, passeggiate alla scoperta del volto artistico contemporaneo di un paese medievale.

L’obiettivo di riportare NotteNera al centro dell’attivazione di relazioni e di creatività ad un ritmo sostenibile per artisti, organizzatori e fruitori, è stato raggiunto anche grazie all’integrazione, nell’organico del Festival, di giovani sia professionisti sia instancabili volontari, molti dei quali con formazione specifica. La scommessa sulle nuove generazioni, spesso ricche di uno sguardo fresco sulle dinamiche del contemporaneo, e il lavoro condiviso con i professionisti storici di NotteNera, la cui esperienza si è fatta direzione e faro, è stato fondamentale per il risultato.

I contenuti portati negli appuntamenti estivi del 2021 si presentano come organica trasformazione di ciò che, fin dai primi anni, NotteNera ha proposto al pubblico. Il Cinema d’Animazione, linguaggio presente anche nelle edizioni precedenti, ha preso un posto importante nella rassegna ed è stato esplorato attraverso filtri differenti: oltre ai cortometraggi d’autore dedicati ai più piccoli, Paola Bristot, direttrice artistica del Piccolo Festival Animazione, e Roberto Paganelli, dell’associazione OTTOmani, hanno curato la selezione dei film per adulti nella serata del 31 luglio. Il giorno successivo, è stata la volta di Roberto Catani, artista, illustratore ed animatore di fama internazionale, che ha scelto – da autore – una serie di cortometraggi che hanno segnato il suo percorso artistico: grandi maestri dell’animazione, ma anche giovani talenti ancora poco conosciuti. Queste tre modalità differenti, assieme al partecipatissimo talk di sabato 30 attorno alle scuole, l’editoria, le antologie utili per avvicinarsi a questo mondo, hanno consentito una divulgazione e una restituzione della complessità di un linguaggio in Italia ancora poco conosciuto e spesso sottovalutato.

Le Arti Visive, altro linguaggio già noto al pubblico di NotteNera, hanno trovato uno spazio esteso e una vera e propria dimora a Serra de’ Conti. Manuela Santini, Elena Hamerski e Simone Carraro hanno abitato in paese per il mese di luglio e lavorato all’interno di spazi cari all’immaginario collettivo – spazi chiusi, chiese, giardini – che hanno mutato il loro uso canonico in atelier d’artista, dialogando e risalendo alla storia del posto, attraverso materiale d’archivio e dialogo con gli abitanti. Delle tre mostre, rimarranno aperte “Grande Ala” di Manuela Santini, presso il Museo delle Arti Monastiche e i Giardini A. Mariotti Puerini e “Thesaurus Officinalis Spontaneum” di Simone Carraro presso l’Ex Bar Centrale, che termineranno entrambe il 31 agosto.

NotteNera 2021 è un progetto realizzato con il sostegno della Regione Marche, dell’Assessorato alla cultura di Serra de’ Conti, e con tanti sponsor che hanno creduto in questo nel Festival e nell’associazione.

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