Mangialardi contro Olivetti: “Con la sua Amministrazione Senigallia è divenuta terreno fertile per l’attività dei No Vax”

Mangialardi contro Olivetti: “Con la sua Amministrazione Senigallia è divenuta terreno fertile per l’attività dei No Vax”

Il capogruppo regionale del Pd, già sindaco della città, chiede l’intervento della Prefettura

SENIGALLIA – “Che Senigallia, con l’avvento dell’Amministrazione Olivetti, sia divenuta terreno fertile per l’inquietante attività dei No Vax è un dato ormai assodato. Assessori sorpresi più volte a violare le norme anti Covid, consiglieri di maggioranza che propagandano idee negazioniste, manifesti deliranti appesi ai muri della città sono l’emblema di una escalation che va avanti da mesi e che è culminata con la manifestazione di mercoledì scorso a piazza Roma, proprio sotto la sede comunale, suscitando la rabbia e lo sconcerto di tanti esercenti e dei loro clienti”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito democratico Maurizio Mangialardi.

“Per oltre un’ora – denuncia Mangialardi – il centro storico è rimasto ostaggio di un migliaio di esaltati che hanno manifestato a favore delle fantomatiche terapie domiciliari precoci, creando assembramenti, senza alcuna precauzione anti contagio. Il tutto, tra l’altro, mentre a poche centinaia di metri, ai Giardini della scuola Pascoli, si teneva la conferenza sul Covid di due eminenti scienziati come Guido Silvestri e Massimo Clementi, nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalla legge.

“Che l’Amministrazione comunale – aggiunge Mangialardi – abbia acconsentito allo svolgimento nel cuore della città di un simile evento appare già discutibile, ma che addirittura né il sindaco né altri assessori abbiano sentito il dovere di mettere in campo i controlli necessari a garantire la sicurezza di cittadini e turisti che si trovavano lì per godersi una passeggiata, la dice lunga sui livelli di connivenza tra la giunta comunale e i movimenti No Vax.

“Va da sé che questa situazione è diventata ormai ingestibile e credo sia giunto ormai il momento che i livelli istituzionali sovra ordinati, a partire dalla Prefettura, intervengano per porre un freno a questa intollerabile deriva, che rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica”.

 

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