Si sono fermati a Senigallia e Corinaldo i partecipanti al Motogiro nazionale No alla droga

Si sono fermati a Senigallia e Corinaldo i partecipanti al Motogiro nazionale No alla droga

SENIGALLIA – Oggi pomeriggio, in Piazza Saffi, i volontari di Mondo libero dalla droga, il sindaco Massimo Olivetti, l’assessore ai Servizi alla persona e alle pari opportunità Cinzia Petetta ed il presidente del Consiglio comunale Massimo Bello, hanno accolto la delegazione dei centauri del 1° Motogiro Nazionale No alla droga. Delegazione che, subito dopo, si è recata anche a Corinaldo.

I motociclisti sono arrivati direttamente da Martina Franca, per portare un messaggio di prevenzione con il giro d’Italia di 2300 chilometri. Un invito a mettersi in moto per un’Italia libera dalla droga.

A presentare la prossima tappa del tour per il Paese, dedicato al contrasto alle droghe, è Oreste De Paoli, presidente di “Dico no alla droga”, associazione non a scopo di lucro che si occupa principalmente di prevenzione e in modo particolare di sensibilizzazione dei giovani al non utilizzo di sostanze stupefacenti.

Partiti da Milano il 30 agosto per far tappa a Firenze. Subito dopo Pisa, Roma, Napoli e Martina Franca, in Puglia, dove i motociclisti antidroga hanno invertito la rotta puntando a Nord e fermandosi a Senigallia e Corinaldo prima di arrivare, a Modena e, domenica  5 settembre, a Padova, dove il 1° Motogiro nazionale “No alla droga” vedrà il suo epilogo.

Ogni tappa ha corrisposto ad un incontro con autorità locali, gruppi di motociclisti, rappresentanti di associazioni che fanno prevenzione, mentre alcuni volontari hanno distribuito opuscoli informativi sui vari tipi di droga e i loro effetti nefasti.

La pandemia da Covid-19 ha relegato alle posizioni di coda i problemi generati dal consumo di sostanze stupefacenti, ma il rapporto annuale al parlamento sull’uso di droga relativo all’anno 2019 ha evidenziato un più 11% di morti per overdose rispetto al 2018 e addirittura un +39% rispetto al 2016. Da qui la necessità di mettersi in moto per dire no alla droga.

“E’ un manifestazione nata dalla passione di alcuni motociclisti sensibili al problema dell’uso di droga”, ha detto Oreste De Paoli, imprenditore bergamasco, presidente dell’associazione “No alla droga” ASD e leader dei biker che percorreranno lo Stivale da nord a sud e ritorno. “Non intendiamo moralizzare nessuno e nemmeno sposiamo qualche idea politica sulla necessità di liberalizzare o proibire l’uso di droga. La nostra posizione è questa: la droga danneggia e alcune volte uccide; quasi sempre sconvolge la vita del consumatore e della sua famiglia, senza calcolare i danni sociali dovuti alla criminalità che induce. Dare le corrette informazioni è fare prevenzione e la prevenzione è il modo per far calare la domanda. Bisogna raggiungere gli adolescenti prima che lo faccia qualche spacciatore. E’ una corsa contro il tempo, come quando si gira in pista con la moto.”

Ogni pit-stop vede la partecipazione dei volontari dell’associazione “No alla droga” che distribuiscono materiale informativo consistente in opuscoli dedicati a ogni tipo di sostanza stupefacente: hashish, marijuana, cocaina, crack, ecstasy, LSD, anfetamine, includendo anche l’alcol, sempre di moda tra i giovani che vogliono sballare. “In questa attività ci ispirano le parole di, L. Ron Hubbard, che ha scritto: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere”, ha detto De Paoli che, concludendo, ha lanciato un appello: “Tutti i motociclisti di buona volontà possono unirsi a questa iniziativa per dare un chiaro messaggio a tutti i giovani d’Italia che la vita è più divertente se non si fa uso di sostanze stupefacenti”.

Per maggiori informazioni chiamare al 393 3332499 o scrivere a noalladrogapadova@gmail.com. https://www.diconoalladrogabg.it/motoraduno

 

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