Vivere Ostra invita gli amministratori a valorizzare il Museo cittadino

Vivere Ostra invita gli amministratori a valorizzare il Museo cittadino

OSTRA – “Due importanti fondi sono nelle disponibilità del Comune di Ostra, ma non trovano ancora collocazione nel museo. Si tratta della donazione di una nota famiglia ostrense che vuole cedere centinaia di strumenti di lavoro del secolo scorso, e di un sequestro di oggetti e ritrovamenti archeologici”. Lo si legge in un comunicato diffuso dalla Lista civica Vivere Ostra.

“Negli scorsi anni, al fine di aprire definitivamente e secondo le norme il Museo cittadino, la Giunta Storoni si era occupata di programmare e dar corso a lavori di sistemazione del palazzo ex Conventuali, in pieno centro storico. Oltre ai lavori si era predisposto anche il piano gestionale delle aperture del museo attraverso lo stanziamento delle necessarie risorse. Durante le fasi convulse della pandemia era evidentemente proibitivo aprire, ma non lavorare sulla riapertura del museo.

“Soprattutto – aggiunge Vivere Ostra – non era affatto proibito prendere contatto con i proprietari della raccolta privata degli strumenti di lavoro dell’artigianato ed agricoltura locale risalenti al XIX e XX sec. che ci sono stati donati e con la Sovrintendenza che custodisce reperti archeologici a noi destinati.

“Un’occasione unica per trasformare il museo in uno spazio di molteplici esperienze per i ragazzi delle scuole che possono ritrovarsi a contatto con attrezzatura di cui non hanno neanche mai sentito parlare e provare a vestire i panni di artigiani o agricoltori di inizio 900, oppure conoscere stili di vita e gli oggetti che caratterizzavano la quotidianità etrusca e capire che cosa sia un sequestro di beni, capire che c’è un mercato in cui si vendono oggetti archeologici, ma anche che ci sono strumenti normativi e persone che possono contrastare gli illeciti, come i carabinieri hanno fatto nel nostro caso. Insomma – afferma sempre Vivere Ostra – possono essere numerosissime le attività da poter svolgere. Intanto suggeriamo di acquisire fisicamente le donazioni”.

Questa l’interrogazione presentata, firmata dai consiglieri comunali Larisa Lupini, Marusca Rossetti, Andrea Storoni:

“Premesso che: nella città di Ostra è presente, anche se non operativo, il Museo allestito all’interno del secondo piano del palazzo ex Conventuali in via Gramsci, storica struttura risalente al XVIII sec;

“In data 26.02.2016 la Giunta Storoni ha approvato la Deliberazione n.13 con oggetto:

“Restauro, ripristino copertura e recupero funzionale del piano secondo Museo Città di Ostra – Biblioteca storica – archivio storico del palazzo ex Conventuali da adibire a polo culturale: approvazione progetto definitivo”;

Con Determinazione n.325 del 28.11.2018 (reg.gen.914) dell’Ufficio Associato Lavori pubblici–Manutentivo–Ambiente ha approvato il progetto esecutivo per un importo complessivo pari ad €149.994,89;

Nel 2019 con delibera 39 e 48 la Giunta approvava inoltre il Restauro e risanamento conservativo  del complesso palazzo ex Conventuali da adibire a polo culturale della città di Ostra  ala est denominata locali ex forno in vicolo Gherardi;

Allo stato attuale il palazzo ha complessivi 1.300mq di superficie utile per ospitare il polo culturale;

“Al fine di poter aprire al pubblico e rispettare gli standard museali fissati dalla normativa (deliberazione Giunta Regionale n.809 del 18.05.2009 e rivisti con D.M. 21 febbraio 2018 n.113), la Giunta Storoni ha approvato la Delibera n 13 del 29.01.2019 procedendo allo stanziamento per l’affidamento della gestione dell’ufficio IAT, del Teatro e del Museo per una programmazione culturale complessiva;

“In data 24.05.2019 la Giunta Storoni ha approvato la Deliberazione n 61 con oggetto:

“Accettazione donazione raccolta privata strumenti di lavoro dell’artigianato ed agricoltura locale risalenti al XIX e XX secolo”, ma non ancora alloggiata negli spazi riqualificati e liberi del palazzo ex Conventuali;

“Il Comune di Ostra è destinatario di numerosi reperti storici archeologici e falsi di buona fattura sequestrati ad un privato depositati presso la Sovrintendenza delle Marche;

“I componenti del Gruppo Vivere Ostra chiedono alla Giunta:

“nel caso in cui non sia già stato fatto, come a noi risulta, di intraprendere iniziative per la collocazione negli spazi già riqualificati del materiale frutto della donazione e di allestire lo spazio ad uno scopo didattico rivolto a fruitori in età scolare;

“di prendere contatto con la Sovrintendenza per acquisire il materiale già sottoposto a sequestro;

“nell’ambito di tali iniziative di verificare contestualmente la predisposizione delle risorse per l’apertura al pubblico utilizzando personale qualificato.

“In ogni caso si chiede anche quali motivazioni rendano ancora questo percorso non svolto”.

 

 

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