I chirurghi dell’Ospedale di Senigallia risolvono un raro caso di occlusione intestinale

I chirurghi dell’Ospedale di Senigallia risolvono un raro caso di occlusione intestinale

SENIGALLIA – Nel settembre 2021 l’ospedale di Senigallia si è distinto per l’impeccabile gestione di un caso di occlusione intestinale determinata da una rara forma di ernia interna paraduodenale sinistra conosciuta come ernia di Landzert.

L’ernia di Landzert rappresenta infatti una causa di occlusione intestinale che spesso viene diagnosticata tardivamente solo al tavolo operatorio in corso di laparotomie esplorative (interventi ad addome aperto) per occlusioni intestinali di incerta provenienza.

Il merito dei chirurghi di Senigallia, coordinati dal nuovo primario dottor Fabrizio Corinaldesi (nella foto), è stato quello di porre una corretta diagnosi preoperatoria che ha consentito di pianificare l’appropriata condotta chirurgica e di affrontare questa rara urgenza per via laparoscopica (ovvero senza la necessità di dover aprire l’addome).

La paziente, trattata in laparoscopia, ha pertanto potuto beneficiare dei vantaggi offerti dalla riparazione mininvasiva del difetto erniario paraduodenale che le ha consentito così una rapida risoluzione della sintomatologia, un postoperatorio meno doloroso, una più rapida ripresa dell’alimentazione e un rientro più veloce al proprio domicilio (la paziente veniva infatti dimessa nella terza giornata post-operatoria).

Un intervento non molto frequente e raramente documentato in letteratura e pertanto motivo di notevole interesse scientifico per il mondo chirurgico al punto tale che il video dell’intervento ed un articolo in Inglese attinente al caso sono stati accettati per la pubblicazione su un prestigioso sito internazionale di chirurgia laparoscopica (websurg.com) che rappresenta il faro dell’innovazione tecnologica in chirurgia, dell’e-learning e dell’aggiornamento continuo per chirurghi di tutte le età e specialità.

Un meritato riconoscimento per la chirurgia di Senigallia e per tutto l’Ospedale che ha beneficiato della spinta propulsiva del nuovo primario  che ha incrementato con il suo arrivo l’attività laparoscopica. Il dottor Corinaldesi, infatti, mettendo a disposizione dei suoi aiuti e della cittadinanza la propria esperienza ha significativamente aumentato l’attività mininvasiva del nosocomio senigalliese incrementando il numero di interventi eseguiti per via laparoscopica sia per la patologia benigna che tumorale.

La laparoscopia inoltre, attraverso percorsi pre- e post-operatori dedicati, garantisce tempi di degenza più brevi, meno dolore postoperatorio ed una più rapida ripresa funzionale al paziente.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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