A Corinaldo si va alla scoperta delle opere d’arte conservate nella Chiesa di Santa Maria in Portuno

A Corinaldo si va alla scoperta delle opere d’arte conservate nella Chiesa di Santa Maria in Portuno

CORINALDO – Domenica 10 ottobre, alle ore 16.00, presso la Chiesa di Santa Maria in Portuno di Corinaldo (Madonna del Piano), si terrà un incontro illustrativo delle vicende storiche della medesima chiesa e delle opere d’arte in essa conservate.

L’iniziativa è promossa dalla locale sede dell’Archeoclub d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Corinaldo, in occasione della giornata nazionale di “Chiese Aperte”, la manifestazione giunta ormai alla XXVII edizione che intende valorizzare e far conoscere i tesori dei luoghi di culto a volte poco noti al grande pubblico.

Il sito corinaldese di Santa Maria in Portuno ha una storia che affonda le sue radici nell’epoca romana e vanta una frequentazione pressoché ininterrotta fino ai nostri giorni. Il suo collegamento con il Monastero di Fonte Avellana, la vicenda di promozione sociale tra i lavoratori della terra avvenuta durante i secoli difficili del Medio Evo, rendono questa realtà sociale e religiosa, insieme alla vicina Frattula, un unicum nel panorama storico non solo regionale.

La conversazione di carattere storico-artistico sarà affidata al Dott. Italo Pelinga, mentre la Dott.ssa Emanuela Tarsi, restauratrice, guiderà il pubblico alla scoperta delle interessantissime tavolette votive, soprattutto ottocentesche, che sono conservate numerose in un ambiente attiguo alla chiesa.

La partecipazione è libera e gratuita, tuttavia in ottemperanza alle disposizioni vigenti di sicurezza sanitaria è richiesto il “green pass” e la prenotazione al n. 3333294224.

 

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