Violenze negli ospedali, anche a Senigallia la protesta dei sanitari in prima linea

Violenze negli ospedali, anche a Senigallia la protesta dei sanitari in prima linea

SENIGALLIA – Questa mattina, alle ore 10, per un minuto, anche gli operatori sanitari del Pronto soccorso dell’Ospedale di Senigallia hanno incrociato le braccia per protestare contro l’ennesimo episodio di violenza avvenuto l’altro giorno al Pronto soccorso dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro.

Una protesta attuata anche contro l’insostenibile situazione in cui versano ormai tutti in Pronto soccorso italiani, che rischia di mettere in ginocchio l’intero servizio sanitario nazionale.

Ed a proposito di quanto avvenuto all’Ospedale di Pesaro, il sindaco Matteo Ricci sottolinea che “l’Azienda Ospedaliera Marche Nord deve avere un sistema di sicurezza adeguato”.

“Massima vicinanza – aggiunge il sindaco di Pesaro – agli operatori sanitari pesaresi e a quelli di tutta Italia. Chi sta in prima linea quotidianamente deve essere ascoltato e pagato adeguatamente, a maggior ragione in questa fase storica di pandemia, che ha messo sotto stress tutto il sistema”.

Ed a proposito dell’aggressione avvenuta la scorsa notte al Pronto soccorso, il sindaco di Pesaro aggiunge che “è impensabile che non ci sia un filtro di sicurezza adeguato, mentre in altre strutture, come in Comune o Regione, sono presenti”.

“Quello che è successo – conclude Matteo Ricci – è la dimostrazione che fin quando non avremo un Ospedale nuovo e moderno e con spazi adeguati, il problema non si risolve”.

 

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