L’Istituto Corinaldesi-Padovano fa il pieno di riconoscimenti europei con i suoi progetti ETwinning

L’Istituto Corinaldesi-Padovano fa il pieno di riconoscimenti europei con i suoi progetti ETwinning

SENIGALLIA – Riflettere su temi di grande attualità, confrontarsi, dialogare e creare, collaborando online con i giovani di tutta Europa: l’ETwinning consente, in poche mosse, di scavalcare barriere geografiche e confini nazionali offrendo ad allievi in età scolare l’opportunità di ampliare i propri orizzonti mentali e di aprirsi alla complessità del mondo contemporaneo.

Questo per l’IIS Corinaldesi-Padovano è un percorso ormai consolidato: di recente, ben tre progetti lanciati dall’Istituto senigalliese, dopo un certificato di carattere nazionale, hanno ottenuto il massimo riconoscimento previsto, ossia il Certificato di Qualità Europeo (European Quality Label).  A risultare determinante è stata “l’eccellente qualità del lavoro” svolto che si è attestato “ai massimi livelli europei”. L’ultimo, in ordine di tempo, a ottenere l’ambito risultato è stato il progetto “Route to 2030” che si proponeva di far lavorare allieve e allievi sui 17 obbiettivi per lo sviluppo sostenibile indicati dall’Agenda 2030 dell’ONU. Ideato dalla prof.ssa Marianna Memè, ha visto l’adesione di molte classi del plesso Padovano (in entrambe le sedi, Senigallia e Arcevia) e di altrettanti docenti: Martina Ciattaglia, Marco Gambi, Elisa Landi, Carlo Paesani, Lidia Pupilli, Francesca Siclari e Roberta Silvi. Grazie a quest’avventura i ragazzi sono entrati in contatto con coetanei portoghesi, spagnoli, belgi e greci e l’Istituto può continuare a fregiarsi del titolo di “scuola ETwinning”.

Precedentemente il plesso Corinaldesi aveva elaborato altri due progetti vincenti, ideati dalla prof.ssa Giuliana Lain: “La vox en Off” – che puntava ad analizzare, con due licei italiani e due scuole spagnole, i diritti umani in chiave multimediale, tramite film, canzoni e articoli – e “Leo, pienso, creo: Eurolector” che, realizzato insieme con la prof.ssa Claudia Sabbatini, aveva lo scopo di stimolare la lettura e lo spirito di cittadinanza attiva coinvolgendo scuole dalla Spagna, dal Portogallo e dalla Polonia.

Tutte queste attività mirano a promuovere un approccio pedagogico innovativo, collaborativo, multidisciplinare e creativo, capace di sfruttare le potenzialità offerte dagli strumenti digitali e di sviluppare le competenze di allievi e docenti.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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