All’assemblea nazionale dell’Anci Senigallia rappresentata dal presidente Bello

All’assemblea nazionale dell’Anci Senigallia rappresentata dal presidente Bello

SENIGALLIA – E’ iniziata oggi a Parma la XXXVIII Assemblea annuale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Anche Senigallia parteciperà ai lavori del congresso degli ottomila Comuni italiani con il presidente del Consiglio comunale e vice presidente vicario Aiccre Marche, Massimo Bello, delegato dal sindaco Massimo Olivetti a rappresentare la città all’appuntamento annuale, che vede al centro del dibattito la nuova stagione degli enti locali.

Il presidente Bello è membro anche del Coordinamento dei Presidenti dei Consigli Comunali dell’ANCI Marche.

Sindaci, presidenti, amministratori locali da ogni parte d’Italia si ritroveranno a Parma dal 9 all’11 novembre per discutere, confrontarsi e condividere esperienze, progetti e idee sulle principali questioni che riguarderanno i Comuni italiani, grandi e piccoli.

“L’Assemblea si svolge in un momento importante nella vita del nostro Paese e, soprattutto, dei Comuni. Finalmente, dopo anni di tagli e di spending review, i Comuni italiani hanno l’opportunità e le risorse per il rilancio del nostro Paese e delle istituzioni locali. Risorse per varare quei cambiamenti indispensabili per una stagione di crescita e di sviluppo, di efficienza e di giustizia. Sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità” – ha detto il Presidente Bello.

“A fronte di queste opportunità è importante, soprattutto in questa fase, chiedere al Governo e al Parlamento – ha aggiunto il Presidente del del Consiglio di Senigallia – di dotare i Comuni italiani del personale necessario a dare piena attuazione alle opportunità che offrono le risorse del PNRR, a partire dalle competenze tecniche e progettuali. Ma, soprattutto, Governo e Parlamento dovrebbero restituire serenità al lavoro dei Sindaci e degli amministratori locali, la reputazione dei quali troppe volte viene turbata da norme poco chiare e interpretazioni discutibili che ne minano l’autorevolezza e la legittimità. A tal proposito, sarebbe opportuno che la proposta di modifica del Testo unico degli enti locali, il decreto legislativo 267/2000 per intenderci, già depositato nelle aule della politica istituzionale della capitale, siano integrate con disposizioni , che prevedano la valorizzazione dell’organo di governo Consiglio e dello status di consigliere, nell’ambito soprattutto dei rapporti tra gli di governo dell’ente locale”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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