Alla Rocca Roveresca la mostra del concorso fotografico-letterario del Liceo Medi

Alla Rocca Roveresca la mostra del concorso fotografico-letterario del Liceo Medi

SENIGALLIA – Alla presenza delle autorità cittadine e del dirigente scolastico del Liceo Statale “Enrico Medi” di Senigallia, prof. Daniele Sordoni, è stata inaugurata la mostra del concorso fotografico-letterario “Uno scatto da lettori. Oltre a una rappresentanza di alunni, sono intervenuti all’incontro di apertura il vice sindaco Riccardo Pizzi, la responsabile della Rocca Roveresca dott.ssa Cecilia Carlorosi, i componenti della giuria del concorso: Enea Discepoli, Patrizia Lo Conte, Fabrizio Marcantoni, Massimo Mazzoli, Chiara Michelon.

Allestita nelle sale della Rocca Roveresca di Senigallia, la mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 28 novembre, è il coronamento della seconda edizione del concorso fotografico-letterario Uno scatto da lettori: in mostra tutte le copertine del romanzo “L’Arminuta” di Donatella di Pietrantonio realizzate dai ragazzi e dalle ragazze del Liceo Statale “Enrico Medi” e premiate lo scorso aprile alla presenza della scrittrice.

Il concorso, nato nel 2019 da un’idea del gruppo Letture fuori programma, costituito da alcune docenti di lettere del Liceo Statale Enrico Medi, è realizzato dalle Prof.sse Cristina Esposto e Alessandra Ceccarelli. Come ha sottolineato quest’ultima nel suo intervento, l’intento è quello di accendere negli studenti e nelle studentesse l’interesse per la lettura, l’amore per i libri, valorizzandone lo spirito creativo, stimolando una vera e propria immersione nel testo che solleciti nei giovani lettori una riflessione originale e profonda.

Il progetto intende coniugare l’amore per la lettura, la creatività e la fotografia e inserirsi in un contesto, come quello della città di Senigallia, che dal secondo dopoguerra si è distinta nell’ambito fotografico con nomi di assoluto prestigio e di richiamo internazionale come Mario Giacomelli e Ferruccio Ferroni. La fotografia è un linguaggio creativo nelle corde delle nuove generazioni che amano raccontare se stesse attraverso le immagini o la musica.   

Il concorso prevede che le classi condividano la lettura di un libro di recente pubblicazione, letto e vagliato nei mesi estivi dal gruppo “Letture fuori programma”. Dopo aver svolto in classe attività di riscrittura e di riflessione sul libro, i ragazzi sono chiamati a produrre una copertina alternativa a quella scelta dall’editore, esprimendo liberamente, attraverso una foto inedita scattata da loro e un nuovo titolo, il loro punto di vista sulla storia, il senso profondo del libro, l’aspetto che più li ha colpiti.  Alle prese con un linguaggio artistico a loro poco noto, gli studenti hanno liberato la loro creatività, presentando lavori che fornivano una lettura originale del libro e che evidenziavano un gran desiderio di aggiungere qualcosa di nuovo al già detto, di cogliere nel libro pieghe inesplorate. Sono nate così le copertine in mostra alla Rocca Roveresca; esse sono il frutto di una lettura personale e di un’interpretazione creativa del romanzo “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio, una lettura fatta a scuola, guidata dagli insegnanti, condivisa con i compagni di classe. A sottolineare questa dimensione – nella cerimonia di inaugurazione – è stata la lettura espressiva di alcuni passi del romanzo fatta dalla prof.ssa Anna Annibali.

La mostra è fatta dai ragazzi e per i ragazzi, che avranno così modo di vedere i propri lavori esposti in una location prestigiosa come la Rocca Roveresca; sono loro protagonisti di questa nuova esperienza. Tuttavia la mostra è anche il frutto della preziosa collaborazione dei fotografi che hanno aderito al progetto e che fanno parte della giuria del concorso: Enea Discepoli, Patrizia Lo Conte e Massimo Mazzoli. Il loro contributo è stato fondamentale per il successo dell’iniziativa. Iniziativa che corona la seconda edizione ed è allo stesso tempo il trampolino di lancio per la terza, ricca di novità. Non solo i giovani lettori del Medi, ma anche quelli degli istituti superiori della città saranno invitati a leggere l’ultimo romanzo di Viola Ardone, Oliva Denaro e a ricrearne la copertina.

Una nuova sfida creativa, un nuovo libro, un nuovo incontro con una scrittrice, un nuovo momento di libertà. Perché la convinzione è che lettura debba rimanere un atto di libertà; come scrive il poeta Pierluigi Cappello in “Questa libertà”:  «la libertà, la mia, […] ha preso il volo dal mio incontro con la lettura. Non credo esista un mezzo di trasporto più veloce dell’immaginazione; così come non penso esista un propellente più efficace di questa per spingere la nostra libertà al di fuori di noi stessi. Un uomo seduto che legge non sta fermo; anzi: quanto più sta fermo è concentrato nella lettura, tanto più alle prese con un viaggio nelle profondità cosmiche di sé stesso, più veloce delle navi spaziali immaginate da Stephen Hawking. Come se la velocità si fosse cristallizzata in assenza di movimento».

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