Giovedì a Senigallia palestre chiuse, scatta la protesta delle società sportive

Giovedì a Senigallia palestre chiuse, scatta la protesta delle società sportive

L’Amministrazione comunale ha deciso di aumentare, in maniera eccessiva, i costi per l’utilizzo degli impianti. Dirigenti riuniti per dire no ad un provvedimento ritenuto ingiustificato

di ELPIDIO STORTINI

SENIGALLIA – Quale futuro per lo sport senigalliese? La domanda è d’obbligo, soprattutto, dopo le ultime decisioni dell’Amministrazione comunale. Dapprima la scelta di affidare la gestione, per i prossimi 14 anni (!), degli impianti sportivi delle Saline ad una società costituita dalla Uisp; poi la decisione di aumentare, in maniera eccessiva, i costi, a carico delle società sportive  cittadine, per l’utilizzo delle palestre comunali. Impianti, tra l’altro, in molti casi, non proprio eccellenti.

Un provvedimento che riguarda le seguenti palestre:  Palazzetto dello Sport di Via Capanna, 62/A; Palestra Campo Boario, in Via Campo Boario; Palestra Leopardi, in Via Marche, 42; Palestra Belardi, in Via Sant’Alfonso Maria de’Liguori, a Marzocca; Palestra Marchetti, in Viale dei Gerani, 1; Palestra Vallone, in Via Arceviese, 233; Palestra Puccini, Lato Monte di Via Giacomo Puccini, 22; Palestra Montignano, in Via Maria Montessori, 5; Palestra Rodari, in Viale dei Gerani, 16; Palestra Pascoli, in Piazza Saffi 1.

Un aumento dei costi indiscriminato e fuori da ogni logica ed aspettativa per le società sportive, anche in considerazione del momento che si sta attraversando, a causa dell’epidemia in corso, che ha fatto notevolmente diminuire il numero degli iscritti. Molte famiglie, infatti, a causa della pandemia o per altri problemi, negli ultimi due anni, hanno preferito lasciare a casa i loro figli.

E questo – aumento esorbitante dei costi e meno bambini e ragazzi in palestra -, si scontra perfino con gli obiettivi, almeno a parole, dell’Amministrazione comunale.

L’obiettivo del Comune, infatti, come viene scritto nello stesso provvedimento con il quale vengono aumentati i prezzi per poter utilizzare le palestre comunali, è quello di “promuovere l’utilizzo degli spazi sportivi nelle palestre scolastiche del Comune di Senigallia in orario extrascolastico con lo scopo di favorire l’attività ludico motoria e sportiva da parte di tutte le categorie di cittadini, la creazione di una cultura improntata ai valori dello sport, nonché, ove possibile, l’attività prettamente agonistica, nei limiti consentiti dalle caratteristiche strutturali dell’impianto”.

E come prima risposta ad un provvedimento preso fuori da ogni logica dall’Amministrazione comunale, domani (giovedì 25 novembre) le società sportive senigalliesi terranno le palestre chiuse per protesta. Una decisione annunciata oggi pomeriggio, nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte i rappresentanti di quasi tutte le società sportive cittadine. Ed è la prima volta, in tanti anni, che presidenti o loro collaboratori si ritrovano insieme per affrontare una questione delicata ed importante: quella di dare certezze e futuro allo sport senigalliese.

Le società sportive dilettantistiche – va detto molto chiaramente e va anche ricordato a chi ha il ruolo (per scelta) di amministrare una città – vanno avanti unicamente grazie alla passione ed alla voglia di fare di tanti dirigenti e tecnici. Trovarsi, improvvisamente, di fronte un muro insormontabile, costruito incomprensibilmente da chi – Amministrazione comunale -, dovrebbe invece collaborare per la loro crescita, potrebbe portare molti alla scelta di abbandonare. Il che significherebbe lasciare i nostri giovani e giovanissimi, lontani dallo sport, con tutto ciò che ne potrebbe derivare.

All’incontro di oggi pomeriggio – che si è svolto nei locali del Circolo La Fenice – hanno preso parte i dirigenti del Senigallia Calcio (Mario Franchini), della Polisportiva Senigallia (Michele Sabbatini), degli Arcieri Assta (Stefano Paradisi), della Pallavolo Senigallia (il presidente Gabriele Zazzarini ed il direttore tecnico Roberto Paradisi), della Vigor (Rino Frulla), dell’Atletica Senigallia (Carlo Mattioli), dell’Asd Arti marziali (Roberto De Costanzo), del Team Roller Senigallia (Mauro Guenci), del Basket 2020 (Giuseppe Maddaloni), del Tennistavolo Spiaggia di velluto (Renato Apolloni e Mauro Pesaresi).

Hanno inoltre aderito, pur non potendo partecipare, per precedenti impegni, i dirigenti dell’Accademia Pugilistica Senigallia (Cristiano Solustri), del Senigallia Skating (Paola Balducci), dell’All Blacks Taekwondo (Andrea Aquili).

Da tutti un grido d’allarme. E, soprattutto, di preoccupazione, per un aumento dei costi ritenuto insostenibile. Che potrebbe, già dal prossimo anno, portare alla chiusura di tante attività sportive. E’ questo ciò che vuole l’Amministrazione comunale? Speriamo di no. Per cui c’è da augurarsi un ripensamento e, soprattutto, un incontro chiarificatore tra le parti, alla ricerca di una soluzione soddisfacente, per garantire a tutti i nostri giovani – e non solo – una sana attività sportiva.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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