A Corinaldo una settimana dedicata ai diritti dell’infanzia per imparare e crescere

A Corinaldo una settimana dedicata ai diritti dell’infanzia per imparare e crescere

 

CORINALDO – “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica; rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.”

Dal punto di partenza, l’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Comune di Corinaldo, insieme all’Istituto Comprensivo corinaldese e all’Osservatorio permanente comunale per l’Infanzia e Adolescenza, ha costruito, immaginando e creando, la settimana dedicata alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi e al loro diritto al gioco come strumento di apprendimento e di crescita, arrivando a vivere, nella cornice del MA il nuovo Palazzo della cultura di Corinaldo, sede del Centro Studi Internazionale Santa Maria Goretti e della Biblioteca Comunale, momenti collettivi e spensierati di laboratori, giochi e mostre organizzate proprio dai più piccoli. Filo conduttore, oltre al gioco, per piccoli e grandi, il braccialetto giallo, colore dell’allegria, come segno di condivisione e partecipazione.

Il convegno “Giocare per crescere” ha aperto la settimana e, oltre a presentare i lavori della scuola (vedi mostra realizzata dalle scuole primarie dell’Istituto comprensivo di Corinaldo) con l’intervento del dirigente scolastico corinaldese, Simone Ceresoni, ha ospitato Cristina Bambini dell’Associazione Italiana Biblioteche esperta del Gaming in biblioteca, consapevole di quanto sia importante giocare. Da qui, oltre ai laboratori progettati dalle scuole dell’infanzia corinaldesi con l’aiuto del CoriLab, la decisione di fare qualcosa di concreto come l’ introduzione di giochi tradizionali ed elettronici, in collaborazione con l’Emporio Pacenti di Senigallia, all’interno delle raccolte delle biblioteche al fine di renderli fruibili come servizio o la creazione di nuovi giochi didattici.

«L’intento è stato e rimane quello di valorizzare il gioco collettivo come momento di apprendimento e crescita perché non c’è nulla di più inclusivo e paritario di esso. Con la biblioteca che diventa sempre più luogo di incontro tra generazioni e per famiglie».- le parole dell’assessore alle Politiche dell’infanzia e giovanili, Giorgia Fabri.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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