Rebecchini: “Anche a Senigallia dobbiamo favorire la pratica sportiva”

Rebecchini: “Anche a Senigallia dobbiamo favorire la pratica sportiva”

di LUIGI REBECCHINI*

SENIGALLIA – Nell’ ultimo Consiglio comunale ho rivolto un’interpellanza all’’assessore allo sport Pizzi perché ritirasse la delibera di aumento delle tariffe delle palestre comunali. Tale delibera, ho sottolineato, è stata decisa senza consultazione alcuna, né con le società sportive interessate, né con i consiglieri comunali, tanto meno con la commissione consiliare competente.

Il messaggio che purtroppo è passato con la delibera Pizzi e con i successivi interventi dell’assessore non è stato quello di invogliare i giovani allo sport, è passato invece  il deleterio messaggio per cui i cittadini che non fanno fare sport ai propri figli  non dovrebbero tollerare un doveroso investimento del pubblico sulla sana pratica sportiva con la  conseguenza di mettere addirittura in cattiva luce le famiglie dei giovani atleti, come se lo sport fosse un “lusso”, anziché la prioritaria via sociale per educare i giovani.

Un Comune ha il compito di favorire e sostenere lo sport per la sua alta funzione sociale e per la formazione e sviluppo psicofisico dei giovani sia nella pratica individuale che di squadra.

Come ha scritto recentemente il Panathlon di Senigallia, in momento difficile a causa della pandemia e di tutto quello che ha comportato, bisognerebbe sostenere le società sportive che “si stanno adoperando per non venir meno al DIRITTO allo Sport per tutti”, auspicando al più presto un accordo tra Comune e società sportive.

Ho notizia che anche il Presidente del CONI  MARCHE, Fabio Luna, si stia adoperando con l’amministrazione comunale e con le società sportive per trovare una soluzione.

E non si dica che tutti i Comuni ricorrono ad un tariffario che consente di riequilibrare i conti, ho letto con interesse il report del gruppo “Unione Civici Marche” che ha stilato una lista di Comuni virtuosi che sostengono in modo pieno le società sportive, indicando alla fine una possibile e responsabile soluzione. A quei Comuni (anche a noi vicini) bisogna guardare ed occorre, anche, a mio parere, avviare una sana battaglia di equità nei confronti della Provincia la quale è pur vero che, a differenza dei Comuni non ha come mission il sostegno allo sport, ma è altrettanto vero che un ente pubblico non può chiedere per impianti pubblici tariffe piene (ormai proibitive per molti) ostacolando la pratica sportiva. Tutti dovremmo chiedere alle autorità provinciali un impegno chiaro a rivedere quel tariffario: Altro che imitarlo.

Concludo, rinnovando la  richiesta all’ assessore Pizzi di rivedere al più presto la sua famigerata delibera, incontrando le società sportive interessate per un accordo che ritengo possibile e doveroso nello spirito e in ossequio agli impegni elettorali che tutti ci siamo assunti.

*Capogruppo di Forza Italia – Senigallia

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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