“A Senigallia l’Amministrazione comunale continua a penalizzare i giovani”

“A Senigallia l’Amministrazione comunale continua a penalizzare i giovani”

Decisa presa di posizione dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale (Partito democratico, Vivi Senigallia, Vola Senigallia, Diritti al Futuro, Amo Senigallia)

SENIGALLIA – Dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale (Partito democratico, Vivi Senigallia, Vola Senigallia, Diritti al Futuro, Amo Senigallia) riceviamo:

“Ci risiamo. Dopo l’ultimo maldestro tentativo di sminuire politicamente il ruolo dei consiglieri comunali con la proposta di Regolamento di Consiglio comunale, propugnata dal presidente Bello, stavolta, e anche più gravemente, l’obiettivo sono i giovani senigalliesi.

Dopo la bocciatura della nostra mozione sulle misure di sostegno ai giovani per l’affitto da parte della maggioranza (mentre in Parlamento sia FI che Lega inseriscono in legge di bilancio una misura simile), ieri è tornata in Commissione la proposta di modifica dello Statuto della Consulta dei Giovani, l’organo comunale che dovrebbe includere e ascoltare tutti i giovani che desiderino farne parte. La “grande” innovazione apportata dal nuovo Statuto prevederebbe la votazione dei futuri membri della Consulta da parte del Consiglio comunale, con ciò, di fatto, politicizzando e assoggettando alle preferenze di un voto altrui una realtà concepita, invece, come libera di esprimere opinioni e diversità di vedute. Su quali basi noi consiglieri dovremmo preferire un giovane a un altro? La simpatia? Il colore della pelle? Il genere? Le idee politiche?

Purtroppo, ancora una volta, non abbiamo avuto modo di confrontarci a dovere. Dopo l’intento, espresso durante la precedente seduta di Commissione da parte dell’assessore Canestrari, di rivederci per approfondire e confrontarci sulla pratica, dopo circa un mese e mezzo ci siamo visti ieri ripresentare un documento identico, senza il dovuto confronto e coinvolgimento. E sempre ieri, dopo aver aspettato tutto questo tempo invano, il presidente della commissione Crivellini ha voluto mettere ai voti la pratica, nonostante il mea culpa dell’assessore, gli appelli di tutta l’opposizione e del commissario di maggioranza Rebecchini.

Perché tutta questa fretta? C’è forse una parte di maggioranza – forse la medesima espressione di quella parte politica che vorrebbe trasformare il Consiglio comunale in uno stuolo di sudditi del presidente Bello, e che basa il confronto politico sulle offese personali – che ha interesse ad appiattire e sminuire le diversità, soggiacendole al proprio compiacimento?

“Dopo aver votato convintamente contro l’approfondimento di questa pratica, annunciamo sin da ora che ci batteremo in Consiglio comunale quando l’atto arriverà per la discussione e il voto finale. Perché gli unici bavagli che accettiamo sono le mascherine. Soprattutto se i destinatari di queste nefandezze sono i giovani”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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