In un libro di Paolo Formiconi e Gianluca Quaglia storia e immagini del ponte del Corso

In un libro di Paolo Formiconi e Gianluca Quaglia storia e immagini del ponte del Corso

SENIGALLIA – L’occasione della costruzione del nuovo ponte del Corso ha incuriosito Paolo Formiconi e Gianluca Quaglia, cultori di storia locale, e li ha portati ad indagare sugli aspetti meno conosciuti della storia di questa infrastruttura.

Si è svolta oggi la consegna ufficiale delle prime due copie del nuovo volume “Senigallia: storia e immagini del ponte del Corso” al sindaco di Senigallia Massimo Olivetti e al vicesindaco Riccardo Pizzi simbolicamente avvenuta sotto le insegne del nuovo ponte “Angeli dell’8 dicembre 2018”.

A poco più di sette mesi dall’inaugurazione del ponte, il volume, appena uscito dalle stampe ha come sottotitolo «Dal ponte “del taglio” al ponte “Angeli dell’8 dicembre 2018”», raccoglie organicamente la storia di tutti i sette ponti che si sono succeduti nell’attuale sito; molte delle vicende riportate sono inedite e sono state ricostruite con un lungo lavoro di consultazione dei documenti originali d’archivio.

Il volume di oltre 240 pagine vuole essere anche un repertorio fotografico con tantissime immagini (oltre 300), sia storiche sia relative al recente cantiere, molte delle quali inedite.

Le immagini storiche, provenienti principalmente dall’Archivio Storico Quaglia, sono accompagnate da dettagliati commenti che consentono di contestualizzare alcuni aspetti della vita quotidiana del tempo relativi alla zona del ponte.

Particolarmente ricco è il capitolo dedicato al nuovo ponte nel quale viene illustrato il progetto e la sua costruzione con tutte le foto del cantiere.

Cartine della città dei vari periodi storici, curiosità architettoniche e vari stili dei ponti che si sono succeduti nel tempo nonché l’evoluzione dell’illuminazione pubblica cittadina e la storia dell’epigrafe dedicata a don Argentati, arricchiscono ulteriormente l’opera.

Infine altri temi trattati dal libro sono relativi ai ponti storici della città, sia i primi ponti medioevali (si pensi alla relazione con l’etimologia del nome della parrocchia di Santa Maria del Ponte al Porto) sia gli altri ponti tuttora presenti.

Al seguente link è disponibile un’anteprima del volume: https://t.ly/y34r

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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