“Negli ospedali di Senigallia e Jesi si rischia l’emergenza personale”

“Negli ospedali di Senigallia e Jesi si rischia l’emergenza personale”

La denuncia arriva dalla Cisl Fp Marche. Ci sono 58 contratti di lavoro in scadenza entro il 31 marzo

ANCONA – “In Area Vasta2 ci sono 58 contratti di lavoro in scadenza entro il 31 marzo. Senza proroghe si apriranno delle autentiche voragini nei turni di assistenza delle strutture sanitarie. In particolare se non si procederà a prorogare i contratti che sono in scadenza, entro 40 giorni si perderà oltre il 9% di tutto il personale con la qualifica di operatore socio sanitario”. Lo si afferma in un documento diffuso questa mattina dalla Cisl Fp Marche.

“Questa situazione mette a rischio la prosecuzione delle attività legate al Covid e quelle di normale routine. Non bisogna pensare infatti che l’emergenza negli ospedali dell’ Area Vasta 2 sia terminata. I posti letto Covid nei due nosocomi di Senigallia e Jesi, sono ancora aperti, con 14 posti dedicati a Senigallia e 20 a Jesi, oltre ad alcuni posti utilizzati in base alle necessità, presso l’OBI di Fabriano, a questi vanno aggiunte le normali attività dei restanti reparti, che lavorano a pieno regime.

“Tra i 58 contratti che potrebbero non essere rinnovati oltre ai molti OSS, vi sono anche  6 infermieri e altri operatori di varie specialità tra cui 2 ostetriche, 1 fisioterapista 2 logopediste e 2 ortottiste. Questi operatori sono stati assunti per l’emergenza Covid grazie al DL 19/05/2020 n. 34, e in alcuni casi per sopperire alla carenza di organico creata dall’ormai tristemente nota, Determina ASUR n. 78 del 2019, che ha tagliato il tetto di spesa del personale di ben 4.415.420 euro.

“Negli ultimi mesi tra novembre e gennaio scorso, sono stati già interrotti i contratti di diversi operatori tra infermieri e OSS, che potevano sopperire alle carenze di organico dovute a: sospensioni da D.L. 44/2021, ricollocamenti per motivi di salute, assenze per malattia Covid dell’operatore stesso o dei figli e pensionamenti vari. Un ulteriore pesante taglio non sarebbe sostenibile!

“Anche nell’ipotesi di provvedere alla sostituzione dei tempi determinati con assunzioni di personale da concorso o mobilità, purtroppo non vi saranno ad oggi le tempistiche necessarie a mantenere costante il numero di operatori in servizio nei reparti. Si rende pertanto necessario provvedere comunque alla proroga dei dipendenti con contratto in scadenza.

“La Cisl Fp Marche, che da sempre ha sottolineato la criticità di personale nell’AV2 – si legge sempre nel documento – chiede all’Asur e alla stessa AV2, di mantenere in servizio il personale necessario ad affrontare questi mesi, in cui ancora le necessità legate al Covid non sono concluse e, nello stesso tempo, le necessità di tutti gli altri servizi non sono diminuite. La tutela dei pazienti COVID, ma anche di chi ha necessità di cure sanitarie di base, deve avere la priorità, perché ovviamente la riduzione del personale non può che incidere sulla qualità dell’assistenza e sulle prestazioni erogate”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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