A Corinaldo preoccupa lo sfaldamento delle mura della zona di porta del Mercato

A Corinaldo preoccupa lo sfaldamento delle mura della zona di porta del Mercato

Il consigliere comunale Luciano Galeotti ha nuovamente posto il problema all’attenzione dell’Amministrazione comunale

CORINALDO – Lo sfaldamento delle mura della zona di porta del Mercato viene posta all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Corinaldo dal capogruppo di opposizione Luciano Galeotti, sempre attento ai problemi della cittadina gorettiana e sempre pronto ad affrontarli adeguatamente.

Questa volta Galeotti ha inviato una dettagliata segnalazione all’assessore all’Urbanistica architetto Lucia Giraldi  e, per conoscenza, a tutti i consiglieri dell’Assemblea consiliare di Corinaldo.

“Ho ricevuto la segnalazione al riguardo dello sfaldamento in atto in una zona della nostra cerchia muraria. Nel particolare il cittadino che ha avanzato la tesi – scrive Luciano Galeotti – dichiara che da anni ha segnalato alla attuale Amministrazione politica lo stato di sfaldamento in atto nelle mura a ridosso del piazzale del gioco del pallone.

“A testimonianza del fatto sono emblematiche le immagini, scattate di notte, dove si vede l’acqua, fuoriuscire dalle fughe che separano i mattoni. Recandomi sul posto ho verificato personalmente che, evidentemente sotto la pressione dell’acqua, fuoriesce della calce tra le fughe dei mattoni (allego immagini) e questo forse a testimonianza che è in atto una attività di scavo all’interno. In seguito con lettera datata 3 gennaio ho personalmente richiesto al responsabile dell’Ufficio Tecnico la documentazione inerente i lavori che furono svolti all’interno del centro storico riguardanti la rete fognaria ed ho constatato che quell’area non è stata interessata da lavori di adeguamento delle condutture idriche.

“Con deliberazione della Giunta municipale n.271 del 16 settembre 2000 veniva «approvato l’aggiornamento al progetto per la ristrutturazione della rete fognaria di alcune vie del centro storico». Il progetto di aggiornamento redatto nel mese di settembre del 2000, dal tecnico comunale geometra Giliano Bizzarri, ha inoltre interessato, parzialmente, anche la sistemazione della rete idrica «oltre al rifacimento dei collettori fognari – è affermato nel progetto – in alcune vie è stata prevista anche la sostituzione della rete idrica. Tale sostituzione interessa le parti più vecchie della stessa, che in alcuni casi risulta realizzata con tubazioni in piombo».

“Di particolare interesse ed attualità è quanto riportato nella relazione tecnica redatta nel luglio 1997 (vedi immagini allegate) […] “il centro storico del Comune di Corinaldo….ha un tessuto urbano che si è sviluppato a gradoni -riporto alcuni passaggi della relazione- entro il perimetro delle mura, è stato edificato parte in epoca medioevale e parte in epoca rinascimentale; durante quest’ultimo periodo, alcuni fabbricati sono stati eretti direttamente sopra le mura castellane.

“ Parte delle fognature del centro storico del tipo misto, risultano essere obsolete, per lo più fuori uso, realizzate con condotti fognari in mattoni, di antica costruzione. Inoltre da calcoli idraulici effettuati, risulta che la maggior parte dell’acqua di deflusso delle fogne non raggiunge i collettori esterni…Le infiltrazioni raggiungono notevoli profondità…l’infiltrazione in profondità delle acque di fogna, alterando le caratteristiche fisico-meccaniche e la portanza del terreno, provocando il crollo delle grotte sottostanti, con conseguente cedimento del piano stradale, danneggiamento dei fabbricati vicini e talvolta lesioni gravissime alle strutture portanti degli edifici interessati…

“Data la conformazione altimetrica dell’abitato i piani sottostrada e controterra…presentano i segni derivanti dalle infiltrazioni e pongono ovunque gravi problemi di stabilità…Le stesse mura cittadine -prosegue la relazione tecnica del 1997 – presentano fuoriuscita di acqua lungo le facciate esterne…esse provengono dall’interno permeando il terreno retrostante e la struttura muraria stessa, fenomeno questo che si verifica in vari punti del perimetro della cerchia murata cittadina” […].

“Se ci soffermiamo un attimo nell’analizzare questa relazione tecnica redatta 25 anni orsono – scrive sempre Luciano galeotti – comprendiamo benissimo che i segnali dello sfaldamento delle nostre mura erano già ben evidenti e che andava improntata già da allora una azione di manutenzione preventiva, andando avanti nella relazione si intende che il lavoro fatto allora era solo parziale e doveva avere un prosieguo […] le parti interessate dall’intervento sono state scelte -prosegue la relazione tecnica del 1997- in funzione del numero e del ripetersi delle rotture […] Si evince ed è chiaro che il lavoro fatto è un lavoro per così dire urgente, fatto con il criterio di un poi.

“A titolo di esempio e proprio riallacciandomi alla relazione sopra riportata, dove parla di un abbassamento della sede stradale lo stesso è visibile nella parte interna delle mura che delimitano il piazzale del gioco del pallone un abbassamento di diversi centimetri verificatosi nel selciato (vedi immagini allegate), anche questa potrebbe essere una testimonianza chiara del movimento in atto. La tesi di chi scrive è che in questa zona, stante il fatto che la rete fognaria ed idrica è alquanto datata e non ha subito i necessari lavori di manutenzione nel sottosuolo e come conseguenza vi sia in atto un’importante e chiaramente grave versamento di acqua; lo stesso è riscontrabile nella vicina porta del Mercato ove appaiono ampie macchie di umidità di risalita.

“Queste infiltrazioni creano, con la loro azione di erosione, dei passaggi che in maniera repentina aprono delle spaccature e possono essere causa, come lo sono state in occasione del cedimento verificatosi poco più di un anno fa in zona del Calcinaro, di gravi conseguenze e chiaramente di situazioni pericolose per l’incolumità pubblica. Ora è chiaramente importante ed interessante parlare di un piano particolareggiato per il Centro Storico, ma credo che in maniera prioritaria vadano prima risolte queste problematiche molto più necessarie e pressanti.

“Le chiedo pertanto di attivare con urgenza – afferma sempre Luciano Galeotti – le dovute e necessarie procedure, certamente un’azione preventiva oltre a salvaguardare l’incolumità delle persone ed evitare danni alle abitazioni ed al patrimonio culturale, storico e artistico della nostra Corinaldo può rendersi necessario per mitigare un dispendio economico inevitabilmente maggiore nella eventualità di successivi crolli”.

Luciano Galeotti ha anche allegato una serie di immagini relative sia al progetto, sia alla relazione tecnica, che ha interessato il rifacimento, parziale, della rete idrica del centro storico, sia delle immagini che mostrano la reale situazione critica dell’area del gioco del pallone e di porta del Mercato

 

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