Bernardini a Vola Senigallia: “Pur non essendo al governo della città la sinistra vorrebbe ancora dettare le regole”

Bernardini a Vola Senigallia: “Pur non essendo al governo della città la sinistra vorrebbe ancora dettare le regole”

“Sul CaterRaduno la verità è che gli unici delusi siete voi perché non avete più il “giocattolo”, che tanto vi piaceva”

di ANNA MARIA BERNARDINI*

SENIGALLIA – La lista Vola Senigallia pensa di intimorirmi scrivendo quelle quattro righe?

Pensa davvero che io non sia in grado di rispondere a quelle banali domande?

Anzitutto, ho dato la colpa della mancata presenza a Senigallia del CaterRaduno al signor Cirri perché è semplicemente la verità. La verità dei fatti, che sono scaturiti chiaramente anche dalle dichiarazioni dello stesso Cirri.

Secondo Cirri, avendo rimosso uno striscione, saremmo poco sensibili alle questioni, che attengono ai diritti civili e ad altri temi che tratta la trasmissione. Ma chi stabilisce la sensibilità a certi temi? Cirri? Per carità!

Cara consigliera Pagani, io non ho mai fatto proclami, ma quei temi li tratto da 45 anni, da quando andavo a scuola e da prima che lei nascesse.

Non espongo la bandiera arcobaleno, ma cerco di costruire la pace, cominciando dall’armonia all’interno della mia famiglia e poi al di fuori di essa.

Frequentavo le carceri di Roma quando lei, consigliera Pagani, forse non era ancora nata; sono fermamente convinta che le persone, tutte, debbano essere rispettate a prescindere dal sesso, dal colore politico o dalla religione.

Possiamo dire altrettanto di questa sinistra locale che, pur non essendo al governo della città, vorrebbe ancora dettare le regole?

Cara consigliera Pagani, non crede che dovrebbe chiedere scusa ai senigalliesi per l’infelice frase “culturalmente più preparata” riferendosi alla città di Pesaro?

Parla della delusione di una cittadinanza intera, ma la verità è che gli unici delusi siete voi perché non avete più il “giocattolo”, che tanto vi piaceva.

Per parlare di diritti umani e civili non c’è bisogno di una trasmissione faziosa e per di più pubblica (ancora più grave).

Ci sono tanti mezzi a disposizione e, tanto per essere ancora più chiara, all’epoca del referendum sulla legge 40, mentre la sinistra faceva convegni sui quattro sì e la chiesa sull’astensionismo, l’unica che, insieme ad altri amici, ha organizzato un contraddittorio, chiamando anche Radio Radicale, sono stata io e questo in nome di quella democrazia che prevede che tutti possano parlare, anche chi volutamente manipola la realtà!

Scenda dal piedistallo consigliera e faccia scendere anche i suoi amici! Vi do una brutta notizia: … il mondo non gira intorno a voi!

*Capogruppo consiliare di Forza Italia – Senigallia

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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