La denuncia del Pd: “Continua l’inesorabile declino dell’Ospedale di Senigallia”

La denuncia del Pd: “Continua l’inesorabile declino dell’Ospedale di Senigallia”

“L’assistenza medica del Pronto soccorso verrà esternalizzata ad una cooperativa per quattro mesi per un costo complessivo di 633.600 euro”

SENIGALLIA – “Continua, giorno dopo giorno, l’inesorabile declino dell’Ospedale di Senigallia con la complicità della Giunta Olivetti che osserva in silenzio il suo progressivo declassamento, ormai sotto gli occhi di tutti”. E’ quanto afferma, questa mattina, in un documento, il Partito democratico di Senigallia.

“L’ultima notizia – scrive il Pd – è che l’assistenza medica del Pronto Soccorso verrà esternalizzata a una cooperativa per quattro mesi per un costo complessivo di 633.600 euro.

“Si è scelto di spendere un’ingente cifra soltanto per mettere una “toppa” al problema, senza affrontarlo e risolverlo una volta per tutte. Non è sicuramente questa la soluzione per rimediare alla carenza di medici che si protrae da tempo; invece di assumere a tempo indeterminato, per dare stabilità all’assistenza, si continua con queste soluzioni tampone.

“Il ricorso, comodo ma costoso, all’utilizzo dei medici delle cooperative rappresenta una scorciatoia pericolosa. Comoda perché chi governa la sanità ottiene la copertura del turno, pericolosa perché un servizio, delicato come quello del pronto soccorso, viene affidato a personale con altra specializzane, reduce da turni di lavoro in altri ospedali, che non conosce procedure, protocolli e organizzazione specifici di quel pronto soccorso

“Mentre quindi l’ospedale sta sprofondando sempre più in basso, allo stesso tempo le grida propagandistiche della maggioranza e della Giunta Olivetti si sono affievolite; in realtà è successo già dal giorno successivo alle elezioni. Dall’ex presidente del Comitato a difesa dell’Ospedale, ora Sindaco Massimo Olivetti, non c’è nessuna presa di posizione.

“Che in questi due anni la situazione sia gravemente peggiorata – aggiunge il Pd di Senigallia – è sotto gli occhi di tutti, lo vedono i cittadini e lo vedono gli operatori sanitari. Lo stesso Comitato che fino a settembre 2020 dava la colpa dei problemi del nosocomio esclusivamente ai politici e alle giunte di centro sinistra, ora ha spostato l’attenzione verso i dirigenti. In un batter d’occhio, sindaco e rappresentanti regionali non sono più responsabili del disastro che sta avvenendo. L’assessore regionale alla sanità, che ci ha deliziato in questi giorni con un’uscita che è stata ripresa da tutti i media nazionali, non è ritenuto responsabile dello stato in cui si trova la sanità regionale e in particolare quella della nostra città.

“Solo a titolo di esempio di come la Regione abbia gestito “organizzazione” e “programmazione” della sanità per la nostra città ricordiamo che ci sono state negate dalla regione sia le case di comunità che gli ospedali di comunità; strutture che sono invece previste in tutti gli altri territori della regione.

“Vogliamo ancora ricordare che se la sanità, nella sua accezione più ampia, non viene accuratamente organizzata e programmata lascia ampio spazio all’intervento privato. Il contributo, legittimo, della sanità privata pone però il problema della fuga verso di essa delle migliori professionalità e di ulteriore partecipazione dei cittadini alla spesa, e non sempre chi ha bisogno di assistenza può pagare per la propria salute. Il Italia, dati ISTAT, ci sono quattro milioni di nostri concittadini che rinunciano alle cure perché non possono pagarle.

“Quindi, dopo due anni, non può più reggere la scusa che la colpa è di chi c’era prima, anche perché Olivetti stesso in campagna elettorale prometteva di sanare tutti i problemi dell’Ospedale in pochi mesi.

“Non siamo noi dunque a chiederlo, ma i cittadini: quali azioni – conclude il Pd – ha intrapreso e sta intraprendendo il sindaco Olivetti per evitare il declassamento del nostro ospedale?”

 

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