Addio al professor Goffredo Giraldi, l’uomo delle stelle

Addio al professor Goffredo Giraldi, l’uomo delle stelle

Docente di matematica e fisica all’Istituto Panzini. Aveva 65 anni. Il ricordo dell’Associazione di Storia Contemporanea

SENIGALLIA – Un altro grave lutto ha colpito Senigallia. E’ morto il professor Goffredo Giraldi, docente all’Istituto Panzini e presidente del Gruppo astrofili Aristarco di Samo.

Il decesso, nella tarda mattinata di oggi, nella sua abitazione, dopo una lunga malattia. Aveva 65 anni. Il professor Goffredo Giraldi lascia la moglie Luisella, compagna di una vita, la figlia Jessika, con Christian e la nipote Ellie.

Quanti vorranno potranno salutare il professor Goffredo Giraldi, a partire dal pomeriggio di domani (giovedì 12 maggio) nella sua abitazione di via Podesti 202. I funerali si terranno sabato mattina, alle ore 9, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve, al Portone.

“Con Goffredo Giraldi – scrive l’Associazione di Storia Contemporanea – Senigallia perde il suo “uomo delle stelle”, lo scienziato che ha portato l’astronomia nella nostra comunità, rendendola oggetto di passione, di studio e di confronto.

Nato a Senigallia il 17 giugno 1956, Goffredo Giraldi si era diplomato al Liceo Scientifico Enrico Medi e laureato in Astronomia all’Università di Bologna.

“Era presto entrato nella carriera dell’insegnamento, distinguendosi in particolare come insegnante di Matematica e Fisica all’Istituto Superiore Panzini che presto era divenuta l’altra sua “casa”: sempre sorridente e disponibile con colleghi e alunni, ha insegnato a questi ultimi l’amore per la scienza e per lo spirito critico.

“Il 15 novembre 1990 aveva fondato, nello studio del notaio Poeti insieme ad altri appassionati tra cui la compianta Mirella Montagna, l’Associazione Aristarco di Samo con cui aveva intrapreso una lunga serie di iniziative non solo in città, ma in diverse località marchigiane e italiane: la scelta stessa di intitolare il nuovo ente all’astronomo greco vissuto tra IV e III secolo a. C., una figura non particolarmente famosa nella storia dell’astronomia e della matematica, costituiva il senso della sfida in cui credeva il professor Giraldi, la sfida verso una conoscenza dinamica, complessa, aperta verso le novità, una sfida che era presto divenuta la cifra essenziale della sua attività di divulgatore scientifico.

“Notevoli le iniziative promosse dal professore, presto affiancato da un gruppo composito e vivace di collaboratori, ma anche di tanti semplici cittadini incuriositi e affascinati dai segreti dell’universo.

“Segreti che Goffredo studiava con applicazione e tenacia per poi spiegarli con l’immancabile raggio laser in concomitanza dei principali eventi astronomici dell’anno: davanti al pontile della Rotonda o sulle colline della Passera, tra i monti o di fronte alle distese marine, il professor Giraldi non ha mai fatto mancare la sua presenza competente e discreta, non già esibita dall’alto, ma trasformata in uno strumento di ascolto e di dialogo. Il racconto del cosmo è stato da lui interpretato con tempismo, amore e rigore scientifico: chi lo ascoltava rimaneva basito di fronte alle sue parole.

“Quando c’era da raccontare l’universo, lui e Luisella – si legge sempre nel ricordo diffuso questa sera dall’Associazione di Storia Contemporanea – partivano per le mete più disparate, in moto, in macchina o in aereo: memorabile la trasferta all’Isola di Pasqua, nel luglio 2010, per seguire la nota eclisse solare totale, dall’altra parte del pianeta; a Roma, nello storico complesso di S. Ivo alla Sapienza, il 26 febbraio 2013, il professor Giraldi aveva raccontato il suo particolare amore per l’universo e la scienza, affascinando un pubblico composito e numeroso.

“Nel nostro territorio Goffredo ha portato i massimi luminari come Margherita Hack e Piergiorgio Odifreddi, insieme a tanti altri accademici e scienziati a partire dall’ateneo bolognese in cui si era formato.

“Non certo minori sono state le sinergie che il professor Giraldi ha promosso con altri settori della cultura e tra questi, nell’ultimo decennio, ha dedicato non poche energie all’Associazione di Storia Contemporanea, di cui è stato socio attivo e vivace e che lo ha visto protagonista di convegni nazionali, conferenze e diverse pubblicazioni scientifiche.

“Goffredo – si legge sempre nel ricordo dell’Associazione di Storia Contemporanea – è stato un grande lavoratore, di quelli che non si sono mai tirati indietro e che hanno sempre avuto una parola ricca e un pensiero costruttivo per gli altri”.

 

 

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