Sacchetti trasparenti per i rifiuti, Campanile denuncia il caos nell’uscio di casa

Sacchetti trasparenti per i rifiuti, Campanile denuncia il caos nell’uscio di casa

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – Consiglio Comunale del 17 dicembre 2021. Ecco che cosa afferma l’assessore all’Ambiente Campagnolo: “I rifiuti urbani devono essere depositati solo all’interno dei contenitori destinati alla raccolta e, se necessario, entro idonei sacchetti chiusi i quali dovranno essere trasparenti o semitrasparenti per agevolare i controlli sulla qualità del rifiuto conferito”. E’ il testo dell’art. 11.6 del nuovo Regolamento per la gestione dei Rifiuti costituito da 54+35 tra articoli ed allegati, illustrato in meno di 6 minuti. I sacchetti “dovranno essere trasparenti o semitrasparenti”. Punto. Non sono previste eccezioni.

Il regolamento entra in funzione subito e dopo quattro mesi la Rieco (su carta intestata riportante il logo del Comune di Senigallia) informa della distribuzione gratuita di sacchetti semitrasparenti, in quantità limitata, presso gli ecosportelli.

Nessuna campagna di sensibilizzazione, nessun coinvolgimento dei riferimenti circoscrizionali, nessuna informazione personalizzata. Risposte contraddittorie al momento della distribuzione con operatori che non sanno che cosa rispondere alle domande dei cittadini.

Ci si mette pure un Consigliere di Maggioranza che su FB afferma che i sacchetti trasparenti servono solo per l’indifferenziata e poi c’è la genialità del comunicato del Comune del 13/05/22.
Nel comunicato è indicato l’ovvio e cioè che non c’è l’obbligo del ritiro dei sacchetti!!! “Possono essere utilizzati tutti i sacchetti previsti in commercio e possono essere riutilizzate anche le buste della spesa”. Che cosa può pensare un cittadino? Che può utilizzare anche i “famosi sacchetti neri” o rossi o verdi che si trovano al supermercato. Invece no, perché comunque “devono” essere trasparenti o semitrasparenti.

Che l’Amministrazione ed i suoi esponenti di spicco, su un punto qualificante, aumentino la confusione con messaggi non corrispondenti al regolamenti che hanno approvato essi stessi è inqualificabile come pure l’insicurezza sulla applicabilità delle multe.

Che cosa succede se un cittadino non rispetta il “dovere” dell’uso di sacchetti semitrasparenti? Nulla, perché nella tabella delle sanzioni non è previsto il caso. Quindi il “dovere” in realtà sarebbe un “invito”. Che senso ha allora distribuire gratuitamente i sacchetti trasparenti con la scritta “Raccolta Rifiuto Secco Residuo”? Se la trasparenza serve a semplificare il controllo, gli abusi sono solo nell’indifferenziato?

Anziché fare comunicati che dicono l’ovvio o possono ingannare il cittadino, l’Amministrazione dica con chiarezza se:
occorre utilizzare i sacchetti trasparenti o semitrasparenti  per qualsiasi tipo di rifiuto;
si incorre in sanzioni nel caso non si utilizzassero sacchetti trasparenti o semitrasparenti.

Ed indichi anche in base a quale articolo del Regolamento si attiene.

*Capogruppo in Consiglio comunale di AmoSenigallia

 

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