Per la strage alla Lanterna Azzurra iniziato il processo a chi ha concesso le autorizzazioni: chiesta la testimonianza di 1.300 persone

Per la strage alla Lanterna Azzurra iniziato il processo a chi ha concesso le autorizzazioni: chiesta la testimonianza di 1.300 persone

ANCONA – Per la strage alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, è iniziato oggi il processo a chi ha concesso le autorizzazioni per l’apertura della discoteca.

Sono chiamati a rispondere di diverse accuse – che vanno dalla cooperazione in omicidio colposo plurimo e lesioni, al disastro colposo, al falso ideologico e all’apertura abusiva di un locale -, il sindaco di Corinaldo Matteo Principi, il geometra dello sportello Suap Massimo Manna, Quinto Cecchini, tra i gestori della discoteca, Rodolfo Milani, vigile del fuoco, Francesco Gallo dell’Area Vasta Asl 2, Massimiliano Bruni, esperto in elettronica, Stefano Martelli, responsabile della Polizia locale e due ingegneri, Francesco Tarsi, consulente esterno della Magic Srl e Maurizio Magnani, che ha lavorato per la famiglia proprietaria dell’edificio che ha ospitato la discoteca.

Nei mesi scorsi, nei confronti di altri imputati che avevano scelto il rito abbreviato i giudici del Tribunale di Ancona avevano emesso sette condanne a pene comprese tra i tre e i cinque anni di reclusione.

In un altro procedimento erano state invece inflitte pene tra i 10 anni e 9 mesi e 12 anni, 6 mesi e 20 giorni ai sei componenti della cosiddetta “banda dello spray” – tutti ragazzi emiliani – che, quella tragica notte, seminò il panico all’interno della discoteca con spruzzi di spray al peperoncino. Un’iniziativa presa per poi poter compiere furti e rapine di catenine ed orologi ai danni dei ragazzi presenti all’interno della discoteca corinaldese, in attesa dell’esibizione di Sfera Ebbasta.

Questa mattina sono state anche chieste le testimonianze di 1.300 persone. Ed ora il giudice monocratico Francesca Pizii sarà chiamata ad esaminare tutte le richieste presentate e, soprattutto, valutare la lunghissima lista dei testimoni.

Prossima udienza il 12 luglio.

 

 

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