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La protesta del Pd: “Arretramento della ferrovia, Senigallia esclusa perde una grande occasione”

La protesta del Pd: “Arretramento della ferrovia, Senigallia esclusa perde una grande occasione”

SENIGALLIA – Il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato al presidente della Regione Acquaroli che è stato raggiunto l’accordo sul progetto per la velocizzazione, ammodernamento e miglioramento della linea ferroviaria Adriatica. L’operazione comprende al suo interno l’arretramento della linea ferroviaria soltanto per il tratto tra Pesaro e Fano, mentre per tutte le altre città costiere, compresa Senigallia, vi è soltanto un’ipotesi (“possibile successiva estensione con bypass”) di arretramento.

“Da anni – si legge in un documento diffuso questa sera dal Partito democratico di Senigallia – si parla dell’arretramento della linea adriatica. Già nel 2004 la Provincia di Ancona, presidente Enzo Giancarli, ha commissionato uno studio di fattibilità, era un bellissimo progetto che anticipava i tempi di quasi venti anni.

“Da mesi il dibattito è ritornato in auge dopo che il sindaco di Pesaro Matteo Ricci era riuscito ad ottenere i fondi per l’intervento nel proprio comune. Da quel momento, il presidente Acquaroli e il sindaco Olivetti hanno portato avanti una politica del “tutti o nessuno”, senza mai porsi come soggetti promotori dell’intervento. La soluzione regionale prevedeva un arretramento della ferrovia per tutta la regione che doveva procedere per stralci funzionali. Che fine ha fatto?

“Intanto il Ministero delle Infrastrutture ha deciso che solo la tratta Pesaro-Fano verrà arretrata, il resto, che continuerà ad attraversare le città, sarà solo ammodernato e velocizzato!

“Così, mentre i comuni di Pesaro e Fano hanno ottenuto i fondi per procedere sin da subito all’arretramento, il resto della regione resta a guardare, con Senigallia e il sindaco Olivetti appiattiti sulla “linea Acquaroli”.

“Sin dall’inizio del mandato, il gruppo consiliare del Partito democratico aveva infatti segnalato all’Amministrazione di vigilare su questo progetto, in modo tale da essere pronti all’evenienza.

“Da ultimo, quando lo scorso gennaio la nostra consigliera Chantal Bomprezzi – aggiunge il Pd di Senigallia – faceva notare che il Comune di Pesaro si stava muovendo in tal senso, il sindaco Olivetti le rispondeva con epiteti e affermazioni poco gentili (che la consigliera “dormiva”, “sognava”) e che la sua maggioranza non si sarebbe dedicata a questa operazione “fuffa”. Ad aprile, però, il sindaco cambia idea, ritiene che l’arretramento della ferrovia sia un’operazione da perseguire, ma evidentemente il grosso, a Roma e a Pesaro, era già stato fatto ed oggi ne vediamo i risultati.

“Ricordiamo che il Ministero dei Trasporti stima il passaggio di 176 treni merci al giorno, uno ogni 8 minuti, creando un grosso impatto sulla dorsale adriatica, recando danno sia al trasporto pubblico locale sia alla vocazione turistica delle città costiere come Senigallia. Un arretramento della ferrovia permetterebbe di ripensare l’intero territorio cittadino e non solo, con una valorizzazione dei centri storici e dei lungomari. Dunque, la Regione Marche con il suo presidente Acquaroli e il Comune di Senigallia con il sindaco Olivetti hanno perso un’opportunità unica – conclude il Partito democratico di Senigallia -, dimostrando di trovarsi impreparati davanti ad una grande occasione quale era l’arretramento della linea ferroviaria”.

PER SAPERNE DI PIU’

Via libera del ministro Giovannini all’arretramento della ferrovia tra Fano e Pesaro

 

 

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